18 maggio 2012
Seconda corrispondenza con una attivista arrestata ieri, mentre stava cercando di raggiungere Francoforte da Berlino, insieme ad altre centinaia di compagni e compagne.
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Posted: May 18th, 2012
at 1:28P by ironriot
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17 maggio 2012
Blockupy Frankfurt! Quattro giorni, da giovedì 17 a domenica 20 maggio 2012, di mobilitazioni, azioni, manifestazioni e blocchi nel cuore finanziario d’Europa dove si trova la sede della Banca Centrale Europea. Contro le politiche neo liberiste, i governi delle banche, i tagli e la distruzione dello stato sociale nei paesi del vecchio continente migliaia di manifestanti stanno arrivando a Francoforte. La città è completamente militarizzata, la polizia prova a reprimere e impedire qualsiasi assembramento nelle piazze e nelle strade.
Questa è la corrispondenza registrata con un attivista che stava cercando di raggiungere Francoforte da Berlino, insieme ad altre centinaia di compagni e compagne.
Dopo un paio d’ore dalla regiostrazione di questa corrispondenza tutti gli attivisti/e di almeno uno di questi autobus sono stati arrestati.
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Posted: May 18th, 2012
at 12:17P by ironriot
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San Cristóbal de Las Casas a 14 de mayo de 2012
Pronunciamiento del Foro contra la prisión política y por la libertad de Alberto Patishtán
El pasado 12 y 13 de mayo se realizó en las instalaciones de CIDECI-Unitierra situado en la ciudad de San Cristóbal de Las Casas, un Foro contra la prisión política y por la libertad de Alberto Patishtán Gómez convocado por la Red contra la Represión y por la Solidaridad.
Acudieron al Foro más de doscientas personas de diferentes nacionalidades y pertenecientes a más de 50 organizaciones, comunidades y colectivos de Mexico y de otros paises.
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Gaza o la ami o la odi, non ci sono mezzi termini. La sua gente ospitale e gentile, sempre allegra e positiva, che guarda avanti e accoglie gli stranieri come amici di sempre. Gaza vuole sapere tutto di te e ti trascina fra i suoi mille vialetti e situazioni. Gaza non dorme mai, coi suoi blogger che scrivono e pubblicano fino a tardo mattino. Gaza della religione e delle tradizione, Gaza degli studenti arrabbiati che vogliono un futuro di verità e libertà. Gaza di chi ne ha paura e di chi ti protegge perchè sei straniero. Gaza che ti vede come un eroe perchè sei li e potresti non starci. Gaza dove tutto è più bello solo perchè si trova qui.
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Mercoledi 2 maggio, Gaza.
Le incursioni dell’esercito isareliano nella cosidetta “buffer zone” (territorio palestinese al confine con quello israeliano che viene di fatto controllato da questi ultimi) mirano a impedire ai contadini palestinesi di coltivare le loro terre. In questo modo si aggravano le condizioni di indigenza di un popolo già costretto a forti sacrifici per via dell’embargo.
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Gaza, una striscia di terra di 360 km/q percorribili in una o due ore di automobile, variabili a seconda delle condizioni delle strade e dell’auto che si guida, vive compressa dentro ai suoi confini che vengono sorvegliati e “protetti” dall’esercito israeliano. La striscia di Gaza è circondata a nord a est e a sud da un muro alto sei metri di cemento armato che solo i militari dell’esercito di occupazione possono oltrepassare durante le loro inaspettate incursioni o esercitazioni (organizzate con carri armati e proiettili veri su gente vera che viene ferita ed uccisa davvero). Ci sono due soli ingressi per i civili, Erez e Rafah controllati dalle forze militari israeliane a nord ed egiziane a sud. A ovest c’è il mare sorvegliato dalla marina israeliana che quasi ogni notte spara sui pescatori, sequestra barche ed arresta.
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During some members of our group were making a workshop in photography in a centre for children, i move with my best friend M. and S. of our group to the Beach Camp, a refugee camp containing about 60.000 persons. If we talk about a refugee camp, we often imagine a place full of tents, but those in Gaza existing for over 60 years look more like a small city with grey uncoloured lowest-standard houses. The distances between the houses are differing from each other, but some “streets” are as large as my body and it is easier to loose yourself in the alleys of the camp than in a labyrinth.
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Il lunedì a Gaza è dal 1995 il giorno della marcia pacifica per rivendicare i diritti dei prigionieri politici detenuti in Israele.
Davanti le porte del comitato Internazionale della Croce Rossa, che dal 1967 assiste i palestinesi nella visita dei propri familiari, ogni settimana centinaia di madri si riuniscono con alte le foto dei propri cari e care per ricordare al mondo che queste persone sono vive e chiedono giustizia e per far sapere ai detenuti che fuori le loro famiglie non smettono di resistere.
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Questa è la traduzione del discorso letto da una compagna dell’OIDHO, organizzazione indigena per i diritti umani a oaxaca, alla fine della marcia di Lunedì 23/04/2012 e (al principio di 3 giorni di presidio) che ha portato a Oaxaca, capitale dell’omonimo stato, più di 8000 indigeni di diverse regioni e diverse organizazzioni facenti parte del COOA, Consejo de Organizaciones Oaxaqueñas Autónomas
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Alberto è un professore bilingue tsotsil. è in carcere da 12 anni e fu arrestato nel municipio de El Bosque, in Chiapas da parte di elementi dell’AFI. Per delitti che nn ha mai commesso e che lo stesso governo non riconosce che non sono fondati. I poliziotti non si sono mai identificati e non mostrarono alcun ordine di cattura.
ANTECEDENTI
IL municipio di El Bosque si trova ne Los Altos del Chiapas confinando con i municipi di Bochil, Simojovel, Larràinzar, Chalchihuitnhan, e visse negli anni 80 diverse invasioni (o recuperi secondo alcuni)proprietà terriere che in alcuni casi furono legalizzati come ejidos a favore delle popolazioni indigene, contadini poveri e peones ( lavoratore giornaliero)o della propria finca (terreno di un grande o medio propritario terriero)o delle vicinanze. Fu anche una zona di sangue e violenze, nell’ appropiarsi delle terre e nelle repressioni, ai tempi del governatore Absalòn Castellanos 83-88 e Patrocinio Gonzàlez Garrido.
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