2 agosto, Bolognesi boccia il “teorema” di Carlos

«Non si riapra il processo per delle puttanate». A pochi giorni dall’anniversario della strage alla stazione, arriva durissima la reazione del presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime. Paolo Bolognesi commenta così la notizia che la Procura di Bologna sta ancora indagando sulle presunte rivelazioni del terrorista venezuelano Carlos.

La stizza di Bolognesi diventa rabbia quando attacca gli enti previdenziali cui spetterebbe erogare le pensioni alle vittime della strage. Inps e Indap hanno infatti fatto sapere ai loro assistiti che le pensioni che ricevono dal 2006 saranno rese provvisorie, in attesa di un parere del Consiglio di stato sulla legge 206 del 2004 sui risarcimento alle vittime di stragi. «Anche questo governo, come il precedente, tende a risolvere il problema di una legge ancora incompleta aspettando che muoiano gli aventi diritto», dichiara Bolognesi.
Dopo aver confermato le parole di Bolognesi sui risarcimento, la deputata bolognese del Pd Donata Lenzi rende noto di aver sollecitato «proprio oggi il Governo a rispondere alle sei interrogazioni che ho presentato a diversi Ministeri, assieme all’on. Sabina Rossa, per chiedere a che punto sia l’attuazione della legge 206. Interrogazioni che risalgono esattamente a un anno fa, al 31 luglio 2008, e che sono rimaste senza risposta».
Le parole di Bolognesi – pronunciate a margine di un incontro col segretario del Prc Paolo Ferrero davanti alla lapide commemorativa nella sala d’aspetto che la bomba distrusse – rendono incandescente il clima a pochi giorni dal 29° anniversario, animato dal dibattito sulla necessità di ripensare le commemorazioni in vista del trentennale della strage, nel 2010. Proprio oggi Bolognesi in un’intervista a Repubblica si è detto favorevole a un ripensamento dell’organizzazione, «purché non sia un modo per dimenticare», ha precisato.

Fonte: Radio Città del Capo, 29.07.2009

Posted: luglio 29th, 2009
at 1:25 by ironriot

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Categories: Antifascismo

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