Archive for agosto, 2014

Bergamo per la Palestina

Sabato 9 agosto, nella città alta di Bergamo, si è organizzato un evento in solidarietà con il popolo gazawi, dopo la fine della “tregua” di 72 ore e la ripresa dei bombardamenti di venerdi 8.

Verso le 22.00 si è proiettato StripLife, progetto collaborativo e indipendente prodotto dal collettivo TeleImmagini, un film che racconta un giorno nella striscia di Gaza attraverso le storie di diversi personaggi. Un racconto corale e intimo su cosa significa vivere in questa striscia di terra accerchiata durante quella che i media ufficiali chiamano “tregua” ma che è realmente una continua offensiva di bassa intensità verso un popolo che cerca di barcamenarsi per sopravvivere in una realtà surreale.

Dopo la proiezione ci sono stati due collegamenti per aggiornare la situazione a Gaza. Sono intervenutx Meri Calvelli e Sami Abu Omar, cooperante italiana la prima, palestinese il secondo, che si organizzano dal Centro Italiano di Scambio Culturale Italia Palestina Vik. Purtroppo l’audio di Sami non era recuperabile, però di seguito ci sono gli interventi di Meri.

AGGIORNAMENTI SU GAZA (9 agosto 2014)

PERCHÈ HAMAS NON ACCETTA LE CONDIZIONI DI ISRAELE

Per maggiori INFO in Italiano: http://nena-news.it/

Aggiornamenti sul caso di Amelie, Fallon e Carlos, sequestratx nelle carceri di Città del Messico

La sera del 5 gennaio 2014, verso le 22.30, avviene un attacco simultaneo al Ministero di Comunicazioni e Trasporti e a una concessionaria Nissan, nella zona sud di Città del Messico. In seguito a questi fatti vengono arrestate tre persone, due ragazze canadesi, Amelie Pelletier e Fallon Poisson e un compagno messicano, Carlos Lopez, detto “il Chivo”.

Inizialmente interviene la Procuraduria General de Justicia (PGJ), ente del governo locale di Città del Messico, che li detiene e successivamente gli da una cauzione di 150000 pesos messicani (circa 8000 euro per persona) per scarcerarlx. Pero, al momento di pagare la cauzione, interviene la Procuraduria General de la Republica (PGR), ente federale, che dichiara incompetente la PGJ e prende il mano il caso.

Dopo 48 ore la PGR, non avendo elementi concreti, gli affibbia l’accusa di Delinquenza Organizzata, al solo scopo di mantenerlx in stato di fermo per prolungare i tempi dell’indagine, e lx trasferisce in un Centro de Arraigo1, intanto che vengono portati avanti i due procedimenti legali, quello locale e quello federale.

Passati i 40 giorni dell’Arraigo, la PGJ dichiara di non avere prove contro i ragazzi e li farebbe uscire ma interviene ancora una volta la PGR, questa volta accusandoli di Danno Aggravato e Attacco alla Pace Pubblica.

Le ragazze vengono così trasferite al carcere femminile di Santha Marta e Carlos al Reclusorio maschile Oriente. Da questo momento in avanti comincia un lungo e complicato processo legale, che vede da una parte le autorità locali di Città del Messico e dall’altra quelle federali contro i compas. Read the rest of this entry »

Intervista su Mario Gonzales Garcia

Questo è l’audio doppiato in italiano di un’intervista con Nuria la compagna di Mario Gonzales Garcia, studente anarchico arrestato il 2 ottobre 2013 a Città del Messico e tuttora detenuto.

Nuria racconta che Mario studiava nel bachillerato1 dell’UNAM (Università Autonoma di Città del Messico) e che il suo impegno politico gli aveva causato ripetuti problemi con le autorità universitarie, che di fatto lo avevano sospeso in diverse occasioni. L’espulsione definitiva arrivò lo scorso aprile 2013, quando M. fu arrestato per tre mesi, accusato di furto aggravato in un WallMart.

Tornato in libertà Mario riprese la sua lotta contro la riforma educativa che stava entrando in vigore proprio in quei mesi, fra lo scontento generale e un clima di protesta fervente.

Si uni al presidio permanente sotto il rettorato dell’UNAM, presidio che era stato formato da studenti e insegnanti contro la suddetta riforma educativa e per la reintroduzione degli espulsi (fra cui lo stesso Mario).

Pochi giorni prima del 2 ottobre arrivò una lettera indirizzata a Mario e altri due studenti, nella quale l’avvocato generale dell’università li intimava a interrompere il presidio, ma chiaramente si decise di continuare con la protesta. Read the rest of this entry »