Archive for marzo, 2015

Liberx Presxs 5E

TRADOTTO DA CRUZ NEGRA ANARQUISTA MEXICO

Dopo essere statx assoltx dall’accusa federale per il delitto di Danni da Incendio il 27 febbraio 2015 e dopo aver pagato una cauzione per la sentenza (locale) di 2 anni e 7 mesi per i delitti di Attacco alla Pace Pubblica e Danni, finalmente le compagne Amelie Trudeau e Fallon Roullier, così come il compagno Carlos Lopez “Chivo” sono statx scarceratx lo scorso 13 marzo.

Essendo di nazionalità canadese, le compagne Amelie e Fallon furono trasferite direttamente in una stazione dell’Istituto Nazionale di Migrazione, una prigione per coloro che non hanno i documenti necessari per passare le frontiere imposte per Stati e Capitale. Un carcere in cui passano le loro giornate centinaia di persone nell’attesa che si risolva la loro situazione per il fatto di non avere un foglio. Una carcere come tutte le carceri, dove imperano i maltrattamenti, le umiliazioni, l’ammontonamento, la insalubrità, etc. Lì hanno passato vari giorni. Viste le condizioni del posto: visite ristrette e scarsa informazione, la situazione delle compagne è stata poco chiara, fino al giorno 23 marzo quando sono state deportate al luogo di origine.

Anche se sono passati vari giorni da quando le compagnx sono uscitx dalla prigione, crediamo sia importante diffondere questa informazione per aggiornare sulla situazione dei nostrx compagnx prigionierx. Il fatto di essere statx assoltx da una delle accusa, più che parlarci di innocenza e colpevolezza, ci indica che lo Stato ha costruito male il suo teatro repressivo e che per questo ha finito per cascare, come successe per le accuse di Terrorismo che affrontarono i primi 40 giorni dell’arresto nei quali furono reclusx nel Centro Nazional de Arraigos.

Pensiamo che è probabile che lo Stato affini la sua mira per il prossimo colpo repressivo e per questo invitiamo a realizzare un costante esercizio di riflessione sulle nostre pratiche di sicurezza ed allo stesso tempo a restare preparatx, perché siamo sicuri che la campagna anti-anarchica dello Stato messicano continuerà.

Ci riempie di allegria sapere che i nostrx compagnx siano nuovamente in strada!

Ciò nonostante ci mancano prigionierx!

Libertà a Fernando Bárcenas, Abraham Cortés e Luis Fernando Sotelo!

Abbasso le mura di tutte le prigioni!

Cruz Negra Anarquista México

 

 

Posted: marzo 26th, 2015
at 1:50 by prox

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Messico: Scritto di Fernando Barcenas

Fonte

Ai compagni ribelli
Al popolo in generale
Innanzitutto un saluto fraterno, pieno di salute e anarchia e un abbraccio combattivo pieno di passione attiva e tenerezza sovversiva. Oggi comincia un nuovo panorama e, anche se l’orizzonte non è chiaro, dobbiamo affrontare con audacia e con valore quello che succederà.

Sono tempi difficili di lotta e guerra sociale, è arrivata l’ora di costruire un mondo nuovo, infatti le circostanze sono propizie per la rivoluzione sociale; sappiamo di vivere condannati alla immonda cupidigia degli stessi privilegiati che hanno optato per la dominazione e la cospirazione per sostenere la governabilità e la sottomissione della maggioranza.
Agiamo uniti, insorgiamo dal nulla come lo stesso terrore della natura che si sfoga violentemente e all’improvviso facendo paura ai grandi e piccoli proprietari, dimostrando la feroce energia con la stessa intensità dello schiavo che ha rotto le catene.

Dopo 14 mesi di prigione ho imparato a guardare con odio, però con serenità, l’apparato dominante, ho conosciuto realmente l’aberrazione delle istituzioni e i loro vili e inumani propositi che sono riusciti a degradare l’umanità e il significato della libertà. Senza dubbio il carcere è il posto che lo Stato offre ai suoi spiriti più liberi e meno sottomessi; sono le prigioni i posti dove si trovano contemporaneamente criminalità, dissidenza e dignità tutte assieme in questo luogo oscuro e separato dalla società, però più libero e onorabile, dove lo Stato mette quelli che non stanno dalla sua parte, ma contro, e questa è l’unica casa dentro uno Stato repressore e criminale dove la persona rimane con onore.

E se qualcuno pensa che la nostra forza si possa perdere dentro un carcere, se qualcuno arrivasse a pensare che le nostre voci smettano di dar fastidio alle orecchie dello Stato e che non siamo più suoi nemici dietro le sue muraglie è solo perché non sanno quanto sia più forte, efficiente ed eloquente combattere l’ingiustizia quando si è vissuta sulla propria pelle. Da parte mia ho finito di vedere lo Stato come un colosso indistruttibile e forte ed ho cominciato a vederlo come un assurdo autoritario, che non essendo dotato di onore ed intelligenza, finisce per ricorrere al castigo fisico e violento, come un testardo solitario che teme per le sue ricchezze di oro e argento; è in quel momento quando più che paura ho sentito pena nei suoi confronti e ho perso completamente il poco rispetto che qualche volta gli ho avuto.

Non sono nato per subire violenza, sono di una stirpe troppo elevata per convertirmi in uno schiavo, un subalterno sottomesso a tutela, un servo docile, uno strumento di qualsiasi Stato sovrano del mondo.
Prigionieri in strada e che tutto esploda!
Salute, anarchia e rivoluzione sociale!

Fernando Bárcenas Castillo

Posted: marzo 10th, 2015
at 6:28 by prox

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Messico: Risposta di Carlos López “Chivo” alla Izquierda Revolucionaria Internacionalista (Sinistra Rivoluzionaria Internazionalista) “Buenaventura Durruti”

Fonte: Cruz Negra Anarquista Mexico

NOTA: Questo è un testo del compagno Carlos in risposta a quello della IRI-BD: Amelie y Fallon, de la arrogancia imperialista a la miseria pequeñoburguesa.

3 Marzo.

Rispondo a titolo personale alla diffamante aggressione scritta realizzata contro le mie compagne di affinità Fallon e Amelie.

Tra le cose che caratterizzano l’internazionalismo c’è la lotta contro l’idea di nazione, di potere e autorità, mettendo in discussione la validità delle frontiere fisiche e mentali che i governi hanno costruito, per evitare la fraterna e libera convivenza tra le persone nate in punti geografici differenti.

Per questo, arrivare a dire che queste anarchiche siano venute in questa regione “a vivere una esperienza tra i popoli del terzo mondo dopo aver abbandonato le loro vite nella civilizzata Quebec”, mi fa pensare nel disprezzo che voi, sinistroidi internazionalisti, avete dimostrato verso persone straniere che hanno deciso di mettere in pratica la loro passione distruttrice contro lo Stato/Capitale, sia esso canadese, messicano, europeo o di qualsiasi parte.

Almeno noi non cerchiamo la distruzione parziale di un solo Stato – infatti presi separatamente sono solo i tentacoli del potere mondiale – e nemmeno di unire sforzi/capacità esclusivamente fra messicani o con “i rivoluzionari del terzo mondo”; al contrario lottare assieme a qualsiasi persona libera, che sia nata qua o in Cina.

Ma cosa ci si può aspettare da chi propugna appartenere alla “ala classista del movimento rivoluzionario messicano”, accusando di arroganza imperialista o piccolo borghese a coloro che optano per organizzarsi mediante affinità o per condividere momenti di sovversione con chi gli pare?

Certamente la affinità non è esclusiva degli anarchici/libertari, infatti essa può sorgere fra qualsiasi individualità o gruppo che si identifichi nella lotta per la liberazione totale, (lotta) in cui più che puntare a uno “stadio in cui nessuno venga più incarcerato”, si pretende distruggere ogni edificio carcerario fisico e mentale e qualsiasi istituzione autoritaria, con tutto quello che ciò implica; questo potrebbe sembrare utopico ma credo che sia meglio finirla con la tiepidezza delle belle parole e, lungi dall’idealizzare la realizzazione dell’utopia, continuare con la conflittualità quotidiana permanente del contesto sociale. Read the rest of this entry »

Posted: marzo 10th, 2015
at 6:23 by prox

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