Alessandria: solidali con Tobia

Tobia è al 13° giorno di digiuno, ma lo stato ed i suoi aguzzini non demordono nella persecuzione contro chi lotta contro il TAV e più in generale contro questa società basata sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo e sulla natura. Per questo, anche ad Alessandria ci mobilitiamo contro questo sistema ed in solidarietà con chi è ingiustamente detenuto ed in particolare con Tobia: per l’affinità che ci lega a lui e perchè nostro Compagno di lotta. Nella notte sono infatti comparse alcune scritte in città per ribadire che lo vogliamo libero al più presto e che siamo solidali con lui e con le sue scelte. Di seguito il testo del volantino distribuito lo scorso sabato in Alessandria ad un presidio molto partecipato.

TOBIA LIBERO, LIBER* TUTT*

Tobia Imperato è uno dei venticinque No Tav arrestati il 26 gennaio scorso per gli “scontri” in Val Susa,

dove i No Tav cercavano di liberare la valle dall’invasione militare di un potere che con la forza imponeva

la sua decisione a discapito di una popolazione che da sempre si è mostrata contraria . In realtà contro Tobia non esistono né documenti né prove che lo vedono responsabile di atti violenti, esistono solo numerosi video, che mostrano come egli cercava di aggrapparsi al braccio di un poliziotto per non cadere nella scoscesa scarpata retrostante. Dal 13 febbraio si trova agli arresti domiciliari ma in regime molto restrittivo,infatti non può recarsi al lavoro né comunicare e/o corrispondere con altri che non siano la compagna ed il figlio essendo questi ultimi coabitanti. Contro questi ingiusti provvedimenti Tobia si è messo da alcuni giorni in sciopero della fame e lo è tuttora. Questi in sintesi i motivi legali che lo hanno costretto ai domiciliari e questa è la sua giusta reazione. Nel rivendicare il diritto di un popolo all’autodifesa

ribadiamo che Tobia è ingiustamente detenuto!

Le cause sono diverse ma da ricondurre a due ragioni fondamentali: la prima è sicuramente che Tobia fa parte di quell’anarchismo sociale che da anni si batte contro quell’opera inutile e dannosa che è il Tav. Secondo e forse il principale motivo: egli è l’autore de “Le scarpe dei suicidi”, ovvero il libro che tratta la vicenda umana e politica di Sole ed Edoardo. Nel libro viene dimostrato come contro di loro si montò un’assurda montatura repressiva, (si pensi che Sole non era neanche in Italia quando furono commessi buona parte degli atti del quale veniva accusata) allo scopo di criminalizzare gli anarchici e la lotta No Tav in Val Susa nei primi anni novanta. Nel libro emerge chiaramente come questi compagni siano stati strumentalmente usati per fermare quel movimento. Sole ed Eduardo sono morti (direttamente o indirettamente?!?) “suicidi” mentre erano in stato di detenzione, i responsabili (quantomeno morali) sono lo stato ed i suoi organi repressivi! Questo libro è quindi un atto d’accusa preciso e documentato ed è anche per questo che lo stato cerca vendetta contro chi lo inchioda di fronte alle proprie responsabilità. Le limitazioni alla libertà di parola inflitte a Tobia sono inspiegabili, non c’è il rischio di inquinare le prove! Pensiamo perciò che temano la sua capacità di comunicare. Noi chiediamo quindi che Tobia venga immediatamente liberato, lui e tutti gli altri No Tav ingiustamente incarcerati. I veri colpevoli dello scempio del territorio e dei diritti di tutti noi sono lo stato, la mafia ed un sistema capitalista che in nome del profitto non esitano a distruggere tutto ciò che gli si para davanti!!!

Solidali con Tobia e con i No Tav arrestati

Con Sole e Baleno nel cuore

Ora e sempre No Tav

ANARCHICI ALESSANDRINI

Posted: marzo 20th, 2012
at 10:20 by ironriot

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Categories: repressione

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