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FORGIONE:
GLI ITALIANI FINANZIANO NARCOTRAFFICANTI COLOMBIANI
'L' Italia ha una pesante responsabilità nei confronti del popolo
colombiano': lo ha detto il presidente della Commissione Parlamentare
Antimafia, Francesco Forgione, incontrando oggi Ivan Cepeda, uno dei coordinatori
del Movimento Nazionale di vittime di crimini di Stato della Colombia,
per un colloquio sulle battaglie per il diritto e la giustizia svolte
dal Comitato in Colombia e sul traffico di droga.
'Gli italiani sono al secondo posto per consumo di cocaina nel mondo e
quegli introiti vanno ad alimentare il circuito illegale, paramilitare
e del narcotraffico in Colombia; ma soprattutto la 'ndrangheta, ed in
parte anche la camorra, sono i principali partner dei cartelli colombiani
per l'organizzazione delle esportazioni di droga dalla Colombia in Europa.
In piu' la 'ndrangheta aiuta i cartelli nel riciclaggio del denaro sporco.
In tutto questo ha avuto ed ha un ruolo importante un italiano, Salvatore
Mancuso, che vive in Colombia e che e' il capo dei paramilitari che negli
anni hanno colpito centinaia di vittime innocenti per garantire i propri
traffici'.
Forgione ha cosi' concluso: 'Spero che l'Italia possa dare un contributo
positivo per il raggiungimento di un equilibrio interno alla Colombia
che si basi sul riconoscimento di tutte le responsabilita', fino in fondo'.
Un gemellaggio 'nel segno di una lotta comune alle mafie e al narcotraffico
che unisce i paramilitari colombiani con la 'ndrangheta calabrese' ha
caratterizzato oggi l'incontro a Roma tra Libera -Associazioni, nomi e
numeri contro le mafie- e Ivan Cepeda, coordinatore del Movimento Nazionale
di Vittime di crimini di Stato della Colombia, per la prima volta in Italia.
L'incontro e' una delle prime iniziative, afferma una nota, per 'la costruzione
di un ponte tra Colombia e Italia a partire dal protagonismo della societa'
civile per accompagnare percorsi di cambiamento dal basso orientati alla
soluzione pacifica del conflitto colombiano dove ogni giorno muoiono 18
persone, di cui 14 civili'.
In un incontro con i giornalisti il responsabile di Libera International,
Tonio dell'Olio, ha detto che obiettivo dell'incontro con Cepeda e della
sua visita in Italia 'e' quello di far emergere le responsabilita' italiane
del narcotraffico e narcoterrorismo che unisce i paramilitari colombiani
alla 'ndrangheta calabrese che investe i suoi guadagni illeciti anche
in attivita' economiche nel nostro paese'.
'Condividiamo -ha a sua volta affermato Cepeda- con Libera obiettivi comuni
in questa lotta non solo per la specificita' degli obiettivi alla ricerca
di una legalita' democratica, ma anche perche' abbiamo identificato dei
nemici che sono comuni.
Salvatore Mancuso e' uno dei principali responsabili della violenza che
in Colombia hanno fatto scomparire 14.000 persone, sotterrate in circa
4.000 fosse comuni'. La rete Libera -ha concluso Cepeda- 'ha accettato
l'invito del nostro movimento a far parte della Commissione Etica Internazionale
per le vittime della Colombia'.
Fonte: Notiziario
Droghe del 13 aprile 2007
http://www.droghe.aduc.it/php/articolo.php?id=16313
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