AUDIO

LA DIGNA RADIO 8.0


(lingua: italiano, dur.: 50′)

E’ online la nuova trasmissione in italiano di Digna Radio, radionotiziario di analisi sulle lotte dal basso in Messico, realizzato dai collettivi della Pirata.

In questa ottava edizione di Digna Radio parliamo di:

1. Continuna la violenta scalata di aggressioni contro le comunità zapatiste.
2. Il ritorno del dinosauro PRI e le resistenze.
3. Oaxaca, il caso di Alvaro Sebastian Ramirez e la lotta nella regione Loxicha.
4. Guerrero, il contropotere della polizia comunitaria.
5. Aggiornamenti sulla situazione dei prigionieri politici.

Ascolta, scarica e diffondi:
http://archive.org/details/Digna_Radio-08

Informazione a libera distribuzione de La Pirata:

Collettivo Zapatista “Marisol” de Lugano (Suiza)
Nodo Solidale (Italia y México)
Nomads (Italia y Berlin)

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LA OTRA EUROPA INFO 10 (diciembre 2012)


(lingua: spagnolo, dur.: 57’05”)
La Otra Europa Info es un palabra que viene volando desde Europa, la de abajo, la que lucha contra el Poder. Es una transmisión radio creada colectivamente por los compañeros y las compañeras de los colectivos libertarios de la Plataforma Internacionalista por la Resistencia y la Autogestión Tejiendo Autonomías – PIRATA, que viven y se organizan en diferentes lugares de Europa.

En la Otra Europa Info tomamos algunas de las noticias de los movimientos más relevante del los últimos meses para contar nuestras luchas y tratar de construir este puente entre México y Europa que llamamos REBELDIA”.

En esta edición de La Otra Europa Info escucharemos

SuizaBilly, Costa y Silvia finalmente libres
ItaliaOperaciones represivas contra anarquistas
Genova, ItaliaSentencias como venganzas
Gira de Enrique Peña Nieto a Europa
AlemaniaRefugiados

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[MoviengToGaza] Sparatoria nella Buffer Zone – 2 maggio 2012


(lingua: italiano, dur.: 5′)
Corrispondenza di una attivista di MoviengToGaza.
Anche oggi l’esercito israeliano spara contro contadini e internazionali. Il loro intento è quello di bloccare la raccolta del frumento, unica fonte di sostentamento per le tante famiglie contadine che vivono in questa zona.

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[MoviengToGaza] Intervista al presidente dell’associazione dei pescatori

Gaza City, 27 aprile 2012
PRIMA PARTE

SECONDA PARTE


(lingua: inglese, dur.: 22′)

Il mio nome è Maher e sono presidente dellâassociazione palestinese dei pescatori e degli sport marini.

CAN YU TELL ME ABOUT YOUR DAILY WORK, WHAT IS HAPPENNING WHEN YOU GO OUT FOR FISHING?

Tutto quello che senti se esci in mare, sono gli spari. Israele forza i pescatori a rispettare un limite massimo di 3 miglia dalla costa, ma già quando i pescatori raggiungono le 2,5 miglia gli israeliani cominciano a sparare per scoraggiarli ad arrivare al limite. Questo per i palestinesi significa restare a 2 miglia dalla costa, dove non c’è pesce.

Parliamo di 3500 pescatori, ognuno con famiglie di 5 o 7 persone e Israele e, definendo le 3 miglia come un limite di sicurezza, attua in realtà una punizione collettiva sulla povera gente perchè come contraddizione permette ai palestinesi di recarsi nelle acque egiziane o israeliane per comprare pesce fresco o congelato e tornare a venderlo Gaza. Israele in questo modo forza le famiglie a lasciare il loro mestiere di pescatori e a divenire commercianti di pesce fresco egiziano o surgelato israeliano, spesso proveniente da territori occupati in Israele.
Alle volte i pescatori vengono uccisi o feriti, altre volte le loro barche vengono confiscate, portate in Israele e mai restituite. La tragedia è che i pescatori spesso chiedono dei prestiti per comprare delle barche e dopo pochissimo tempo le perdono assieme al loro lavoro, che culturalmente può essere solo in mare.
Chiediamo ai comitati internazionali di aiutare i pescatori palestinesi, non con soldi perchè noi abbiamo bisogno solo dei nostri diritti in accordo con gli accordi internazionali. Secondo gli accordi presi a Oslo ci doveva essere permesso di raggiungere i 20 miglia dalla costa, ma nel migliore dei casi, sotto l’autorità palestinese di Fatah, al tempo di Arafat, ci è stato permesso di navigare fino alle 12 miglia, poi l’area è stata ridotta e 8, poi 5 e poi 3 miglia.
Da quando gli attivisti internazionali sono qui, hanno potuto testimoniare che Israele vuole mantenere i palestinesi lontani dalle tre piattaforme di gas, che comunque si trovano in acque palestinesi. Molti palestinesi in precedenza lavoravano in Israele e ora hanno perso il loro permesso di lavorare e si trovano a dover pescare per sfamare le loro famiglie, ma neanche questo gli è concesso.
Inoltre, pensando alle ragioni di sicurezza, non capisco perchè Israele impedisce ad ogni strumento di navigazione di entrare a Gaza, anche delle semplici tavole da surf per bambini e a una barca per fare escursioni con i bambini. Abbiamo 10 barche regalateci dalla Cutter Sailing Federation per i bambini e da più di tre anni sono bloccate fuori Gaza e non possiamo farle entrare e non riesco a spiegarmi le ragioni

QUI A GAZA AVETE PROBLEMI CON LA BENZINA, COME QUESTO INFLUENZA IL LAVORO DEI PESCATORI?

Questo è un altro dei fattori che rende la vita dei pescatori difficile e alle volte devi aspettare una settimana per avere la benzina per andare in mare.
A Gaza ci sono circa 300 piccole barche di 7 metri, con motori da 25 hp e 70 barche più grandi fra il 12 ed i 24 metri, ma con le restrizioni imposte da Israele delle 2 miglia non possiamo trovare pesce neanche se lavoriamo 24 ore al giorno. Spesso il pesce che si riesce a pescare è lungo 1 dito e questo si può solo portare a casa per sfamare le famiglie e non venderlo al mercato, influenzando negativamente le nostre vite.
Inoltre non ci trattano come umani, il linguaggio che usano con noi sono gli spari. Alle volte ci sono 10 barche vicine che cercano di pescare e i militari aprono il fuoco anche se non sanno chi c’è sulle barche. Alle volte alcuni scappano altre sparando vicino alle barche colpiscono i motori o i pescatori. E a quel punto devono confiscare la barca. Sapete come? Facendo buttare i pescatori in acqua, anche se molto fredda e non importa se ci sono bambini o vecchi. Questi vengono poi arrestati, bendati, ammanettati e portati ad Ashdod dove sono posti sotto interrogatorio e ricattati: se collaborano con le forze israeliano possono riottenere l loro barca. Questa è una vergogna per una nazione che si dichiara democratica, chiedere a dei bambini e lavoratori poverissimi di diventare spie e servi della nazione che li rende poveri.

ABBIAMO SENTITO PARLARE DI UNA PESCATRICE DONNA. NON Eâ COSA COMUNE VERO?

A Gaza puoi trovare questo perchè se un pescatore non ha figli maschi, la figlia femmina deve fare il lavoro del padre quando questo muore o è malato se sa come preparare le reti e la barca. Lei non ha altra scelta se non il mare; i pescatori sono persone non educate, perchè lavorare in mare è talmente duro che non ti lascia il tempo per studiare e alla fine lei conosce solo questo mestiere. Poteva stare seduta e aspettare che qualcuno la aiutasse o lavorare come pescatrice e per noi lei è di grande ispirazione. Ultimamente, a causa della scarsità di pesce a seguito delle restrizioni relative allâoccupazione, ha preso la licenza come accompagnatrice durante le escursioni in mare con donne e bambini. Questo è importante e mostra alle donne come fare ad esser indipendenti e aiutare la propria famiglia.

QUANTO PENSA SIANO IMPORTANTI GLI ATTIVISTI INTERNAZIONALI PER IL LAVORO DEI PESCATORI?

Per noi che viviamo in questo luogo oscuro gli internazionali sono la luce e finestre su gaza, informando anche chi non sa nulla sulla situazione a Gaza, sono come degli ambasciatori, ci rappresentano. Inoltre incoraggiano e supportano i contadini e i pescatori e ci ispirano. La gente è felice di trovare gente come Vittorio o Rosa, giovani che lasciano le loro case e vite per vivere con noi in povertà anche quando qui bombardano per sostenere il lavoro delle ambulanze. Noi apprezziamo tutti i loro sforzi ed il loro attivismo per la gente, la giustizia e la libertà e ci aiutano tantissimo

CI PUOI PARLARE DELLA BARCA OLIVA CHE HAI PREPARATO CON VITTORIO?

Questa è stata una idea di Vittorio. Una notte, mentre accompagnava i pescatori come sempre a pescare, la marina israeliana comincia a sparare e chiede a tutti di restare calmi e tornare indietro. Quando i pescatori si opposero, tutti vennero arrestati e Vittorio rimpatriato. Al suo rientro a Gaza decise di mettere in pratica l’idea della barca Oliva, ovvero una barca per gli internazionali che vogliono fare accompagnamento ai pescatori, in modo da prevenire il sequestro delle loro barche. Ne abbiamo discusso insieme, lui ha trovato i fondi per la sua idea e abbiamo cominciato a preparare questa barca per monitorare ogni violazione delle leggi da parte di Israele nei confronti dei palestinesi. Sulla barca dovevano starci 2 o 3 internazionali e una capitano palestinese. La barca cominciò a funzionare lo scorso aprile; un’idea geniale che funzionò per alcuni mesi benissimo, navigando anche oltre le 3 miglia, poi la marina israeliana cominciò ad attaccare di nuovo i pescatori e anche la barca oliva, cercando di affondarla anche entro le 3 miglia. Oggi a causa dei problemi legati all’assenza di benzina, gli internazionali si muovono direttamente sulle barche dei pescatori, anche se speriamo di proseguire con questo progetto e creare la Oliva II per proteggere più pescatori.

QUANTO POTREBBE COSTARE QUESTO PROGETTO?

Serve un motore buono, quindi forse 15.000 dollari, più tanta benzina ed i soldi per il mantenimento.
Ad ogni modo con il progetto Oliva e gli internazionali intorno i pescatori si sentono molto meglio e più al sicuro. I soldati israeliani cercano di mantenere un’apparenza migliore quando ci sono telecamere ed internazionali intorno.

>>> download prima parte
>>> download seconda parte

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DIGNA RADIO 6.0 – Autunno 2011


(lingua: italiano, dur.: 32’18”)

E’ uscita la nuova trasmissione di Digna Radio, un notiziario radiofonico sui movimenti sociali che scuotono il Messico, in basso e a sinistra, realizzato dalla PIRATA (Nodo Solidale, gruppo Nomads di Xm24 e il Collettivo Zapatista di Lugano).

In questa sesta edizione si trovano analizzati i seguenti fatti:

Escalation di aggressioni contro le comunità zapatiste
Analisi sul carteggio del Subcomandante Marcos su “Etica e Politica”
Omicidi e minacce contro il territorio libero di Ostula
La polizia spara sugli studenti: due morti in Guerrero
Prigionieri politici in Chiapas: 39 giorni di sciopero della fame

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LA OTRA EUROPA INFO 8.0 (gennaio 2012)


(lingua: spagnolo, dur.: 36’24”)

Informativo Radiofónico desde la Otra Europa, para Latinoamérica

1.- Antifascismo, recordando a Renato y los Migrantes Asesinados en Italia.
2.- 22 de septiembre adhesión de la PIRATA a la jornada en solidaridad con los pueblos zapatistas.
3.- 15 de octubre global revolucion, Roma Arde – Algunas reflexiones.
4.- Noviembre en Alemania- acciones en contra de Castor el tren con desechos tóxicos nucleares.

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LA OTRA EUROPA INFO 7.0. -estate 2011-


(lingua: spagnolo, dur.: 1h04′)

A las radios libres y comunitarias de México y América Latina.
Ponemos a su disposición el informativo radiofónico La Otra Europa Info – Verano 2011 – información independiente de las compañeras y compañeros en la Europa de lucha y resistencia.

En este verano de 2011 en Europa empezó a arder la rabia popular en muchos paises: estado español, italia, grecia, inglaterra, además que en los paises arabes. Las manifestaciones de este enojo continental se dieron en muchas formas, desde la revuelta de periferia hasta la formación de movimientos populares y ciudadanos, desde las barricadas y los saqueos hasta la desobediencia civil. Mandamos nuestras notas con la esperanza que ayuden a compreder un poco sobre las nuestras y otras luchas. En todo caso, esperamos que las revueltas se multipliquen de tal forma que ya ni quepan en nuestro reducido radionoticiero. No hay mejor noticia, para nosotr@s, que estar tumbando al sistema.

En este programa:
– Grecia: Notas desde una guerra social
– Grecia: un analisis del movimiento de las asambleas populares
– Berlin, alemania: marcha por Carlo Giuliani
– Italia, a 10 años de Genova
– Inglaterra: Londres arde, contextualización de los disturbios que sacudieron el país
– Italia, NoTav: Presentación
– Italia, No Tav: Testimonio de los enfrentamientos
– Palestina: la victoria de Bil’in
– Suiza, el caso de Billy, Costa y Silvia

Informativo de Libre distribución.

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Intervista ad Abraham Ramirez Vazquez

(lingua: spagnolo, dur.: 48′)
Intervista ll’ex-prigioniero politico Abraham Ramirez Vazquez, ingiustamente incarcerato nel 2006 e liberato alla fine di aprile del 2011. In questa intervista racconta il suo percorso politico, l’arresto e il lungo periodo trascroso in carcere, ma anche dell’appoggio delle organizzazioni nazionali e internazionali.

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LA OTRA EUROPA INFO 6.0. -primavera 2011-

(lingua: spagnolo, dur.: 55’20”)
La Otra Europa Info è un notiziario radiofonico realizzato dal Collettivo Nodo Solidale di Roma, l’Osservatorio America Latina dell’XM24 di Bologna, dal Collettivo Zapatista Marisol di Lugano e dal Centro de Producción Radiofónico y Cultural en Iztapalapa a Città del Messico.
In queste trasmissioni vengono raccolte e tradotte in spagnolo le principali notizie che arrivano dall’Europa in resistenza e soprattutto dall’Italia: mobilitazioni, esperienze di autogestione, la repressione dei governi. Una raccolta di voci ribelli che evidenziano e costruiscono relazioni di affinità con le lotte e i processi di autonomia dei compagni e delle compagne messicani.
Il progetto prevede la realizzazione di 4 trasmissioni nel corso dell’anno.

En este noticiero:
1) Vittorio vive, un mensaje por el asesinato de un compañero
2) [Grecia] manifestación y enfrentamientos por protesta en contra del gobierno.
3) [Italia] 16 de Marzo 2011: Ocho año sin ti, ocho años contigo
4) [Croacia] Bloque libertario protesta en contra del gobierno de su país
5) [Italia] Represión en contra de grupos anarquistas
6) [Grecia] Movimiento “Yo no pago”. Una iniciativa griega para “no pagar la crisis de otros”
7) [Grecia] Breves rebeldes
8 ) La revuelta árabe y el pensamiento estratégico. Extracto de un articulo de Raul Zibechi
9) [Italia] ¡Fascistas no pasaràn!
9) [Reino Unido] La batalla de Stokes Croft y los ataques anti-anarquistas
10) [Reino Unido] Ataques anti-anarquistas en Londres
11) [Hungría] Rom autoorganizados se enfrentan con grupos fascistas.


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Violento sgombero del Liebig14 a Berlino
Con un’enorme quantità di mezzi e uomini la polizia è arrivata in piena notte per sgomberare il Liebig14, storica casa occupata Berlinese nel cuore di Friedrichshain. Un cordone di sicurezza è stato creato attorno all’isolato che ha impedito alle centinaia di manifestanti arrivati da tutta la Germania in solidarietà con il Liebig, di raggiungere la casa e difenderla. Dentro sono rimasti solo una decina di persone che si sono barricate e hanno resistito ai vari strumenti di repressione fisica e psicologica della polizia. Neanche ai giornalisti è stato permesso di avvicinarsi alla casa.
Alla fine la polizia ha sgomberato lo stabile e allora la rabbia è esplosa a Berlino.
I manifestanti si sono dispersi per i quartieri di Kreutzberg e Friedrichshain erigendo barricate per le strade. Ci sono stati numerosi momenti di scontro con la polizia che sono durati tutta la notte.
Si contano un’ottantina di arresti.

(lingua: spagnolo, dur.: 4′)
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(lingua: italiano, dur.: 8′)
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LA OTRA EUROPA INFO 5.0. -invierno 2010/2011-
Notiziario in spagnolo realizzato dal Nodo solidale di Roma, Nomads di Bologna, collettivo zapatista Marisol di Lugano e il Centro di produzione radiofonica e culturale di Itzapalapa di Città del Messico.
(lingua: spagnolo, dur.: 47′)

En este noticiero:
– Suiza: libertad por Billy, Costa, Marco, Silvia
– Inglaterra: protesta de estudiantes
– Francia: Antifascistas impiden desfile nazista en Nancy
– Suiza: protestas en contra del Foro Economico Mundial de Davos
– Polonia: Antifascistas confrontan a la extrema-derecha en las calles de Varsovia
– Grecia: marchas a 2 anos del homicidio de Alexis
– Francia: por el Maliano el Taser mata
– Alemania: activistas tratan de impedir el paso de un cargo de escorias nucleares
-Italia: 14 de Diciembre 2010, duros choques en Roma
-Mediterraneo en revuelta
-Francia: la Lopsi 2, una ley de seguridad y de control total
-Alemania: desalojo violento del Liebig 14

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4 DICEMBRE 2010- 4 DICIEMBRE 2010
COP 16: ACCORDI E FALSE SOLUZIONI – COP 16: ACUERDOS Y FALSAS SOLUCIONES (PANELO 3 y 4)
La ricercatrice Silvia Ribeiro del Gruppo ETC ci spiega cosa sono gli accordi denominati REDD+ che sono in discussione durante i giorni del vertice climatico COP16. (audio in spagnolo, 20’)
La investigadora Silvia Ribeiro del Grupo ETC nos explica que son los acuerdos denominados REDD+ que se están discutiendo durante los días de la cumbre climática COP16 (audio en español, 20’)

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Verónica Villa di Campaña No Manipulen la Madre Tierra ci spiega cos’è la geoingegneria e perchè combatterla. (audio in spagnolo,13′)
Verónica Villa, de Campaña No Manipulen la Madre Tierra nos explica que es la geoingenierì­a y por que combatirla (audio en español,13′)

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Aggiornamenti da Mitziton, Chiapas (13 settembre 2010)

Aggiornamenti dal blocco di Mitzitòn, ascolta il contributo audio dal Chiapas di un compagno del Nodo Solidale

(lingua: italiano, dur.: 1’52”)

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Aggiornamenti dal blocco stradale di Mitzitòn, Chiapas
Nella comunità di Mitzitón, a pochi chilometri da San Cristobal de Las Casas, da vari giorni s’è riacceso un conflitto coi paramilitari pagati dal governo per rompere l’accordo del villaggio di non voler far passare un’autostrada che collegherebbe San Cristobal a Palenque. All’appello della comunità di Mitzitòn hanno risposte molte organizzazioni, collettivi ed altre comunità indigene del Chiapas, tutti aderenti all’Altra Campagna dell’EZLN. Si è deciso di bloccare per alcune ore la Panamericana esigendo l’espulsione dei paramilitari ed il rispetto dell’autonomia indigena.

E’ solo l’inizio di prossime azioni di protesta pianificate dall’Altra Campagna del Chiapas per esigere la liberazione dei prigionieri politici, la fine della criminalizzazione della protesta sociale, per l’autonomia e il contropotere popolare e per la costruzione di un Messico anticapitalista.

(lingua: italiano, dur.: 2’17”)

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Spot per la campagna “Miles de rabias, un corazón: ¡Vivan las comunidades zapatistas!


(lingua: spagnolo, dur.: 1’14”)

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STORIE DI (STRA)ORDINARIO MEXICO – TERZA TAPPA: LA OTRA CAMPAÑA
In questa terza tappa sentirete estratti dalla Sesta Dichiarazione della Selva Lacandona commentati da compagni aderenti alla Otra Campaña: qui il nostro viaggio non è più fisico ma diventa sociale e si estende a tutto il territorio.
Vogliamo parlarvi dello sviluppo politico che in questi ultimi anni ha visto partecipare le realtà di movimento di tutti gli stati messicani. Vogliamo portarvi attraverso un paese infinitamente esteso: dai deserti del confine statunitense alle giungle del Chiapas, passando per montagne, spiagge, megalopoli e resti delle antiche civiltà mesoamericane.
Vogliamo raccontarvi le differenze e le complessità dei movimenti sociali degli Stati Uniti del Messico fatti di operaie ed operai, indigene ed indigeni, maestre e maestri, lavoratrici del sesso ed emarginati sociali.
Vogliamo analizzare il contesto in cui nasce e poi si sviluppa la proposta della Otra Campaña: in che modo movimenti e gruppi così diversi e lontani decidono di mettersi insieme e trovare un nuovo modo di fare politica?
(lingua: italiano, dur.: 1h09′)

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LA OTRA EUROPA INFO (primavera 2010)
La Otra Europa Info è un notiziario radiofonico realizzato dal Collettivo Nodo Solidale di Roma, l’Osservatorio America Latina dell’XM24 di Bologna, dal Collettivo Zapatista Marisol di Lugano e dal Centro de Producción Radiofónico y Cultural en Iztapalapa a Città del Messico.
In queste trasmissioni vengono raccolte e tradotte in spagnolo le principali notizie che arrivano dall’Europa in resistenza e soprattutto dall’Italia: mobilitazioni, esperienze di autogestione, la repressione dei governi. Una raccolta di voci ribelli che evidenziano e costruiscono relazioni di affinità con le lotte e i processi di autonomia dei compagni e delle compagne messicani.
Il progetto prevede la realizzazione di 4 trasmissioni nel corso dell’anno.

In questa puntata (dur.: 38’30”):
El agua no se vende
En España se tortura
El tratamiento sanitario obligatorio
Fascistas en acción y acción fascistas
Semana de movilización en contra de los Centros de identificación y expulsión para emigrantes
Joy está fuera del CIE
Carta de un grupo de presos en el CIE de Ponte Galeria (Roma)
Solidariedad con la Flotilla humanitaria atacada en Gaza
Solidariedad con Cópala desde Roma y Suiza

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Entrevista Jaime Montejo Brigada Callejera (Mexico)
La Procuraduría General de Justicia del Distrito Federal (PGJ DF), giró un citatorio a la periodista, promotora de salud y directora de la organización comunitaria, Brigada Callejera de Apoyo a la Mujer “Elisa Martínez”, Elvira Madrid Romero, probablemente como una medida de presión, ante las constantes denuncias que ha hecho públicas en diferentes medios de comunicación, en torno a la complicidad de las autoridades capitalinas perredistas, con grupos de la delincuencia organizada, dedicada a la trata de personas con objeto de explotación sexual.

(lingua: spagnolo, dur.: 9’53”)

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Victor Herrea Govea è uno studente universitario, un giovane che crede e lotta per un presente di libertà, autogestione e dignità. Dal 2 ottobre del 2009 e’ prigioniero politico nelle carceri messicane, ennesima vittima di un sistema repressore che sciaccia nell’impunità totale ogni forma di dissenso e autonomia.
Ogni anno, dal 1968, il 2 di ottobre si commemora in Messico il ricordo della vergognosa e infame mattanza di Tlatelolco, dove l’esercito sparo’ su una folla di studenti che manifestavano facendo centinaia di vittime e facendo poi sparire i cadaveri. Ancora oggi non è appurato il numero delle persone morte in questo eccidio.

Victor stava manifestando a Città del Messico insieme a migliaia di persone quando le forze dell’ordine dispiegano il loro disegno ciminale e attaccano con ferocia il corteo. I giovani resistono, legittimamente. Decine gli arresti e i feriti.
Victor è l’unico ancora in galera.
A lui e a tutti e tutte i/le prigioniri/e politici/e un caro saluto e speriamo presto di riabbracciarli e sorridere insieme davanti ad un carcere che brucia.

Il carcere non va riformato, va abbattuto!

Questo audio riporta un’intervista registrata da un corrispondente del Nodo Solidale a Città del Messico al Comité por la Libertad de Victor Herrera Govea.
(lingua: spagnolo, dur.: 20’24”)

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LA DIGNA RADIO 2.0
Notiziario indipendente dal Messico in lotta

In questa puntata:
°Liberazione dei prigionieri politici di Atenco
°Victor Herrera Govea è ancora ingiustamente imprigionato
°Juventino e Noel della comunità di Xanica finalmente liberi
°Aggressioni alla comunità triqui di Copala
°Prima e seconda carovana umanitaria di solidarietà
°Denuncia delle aggressioni alle comunità di appoggio zapatiste
°Sgomberano la miniera di Cananea dopo tre anni di sciopero

(lingua: italiano, dur.: 61′)

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LA OTRA EUROPA INFO (inverno 2009-2010)
La Otra Europa Info è un notiziario radiofonico realizzato dal Collettivo Nodo Solidale di Roma, l’Osservatorio America Latina dell’XM24 di Bologna, dal Collettivo Zapatista Marisol di Lugano e dal Centro de Producción Radiofónico y Cultural en Iztapalapa a Città del Messico.
In queste trasmissioni vengono raccolte e tradotte in spagnolo le principali notizie che arrivano dall’Europa in resistenza e soprattutto dall’Italia: mobilitazioni, esperienze di autogestione, la repressione dei governi. Una raccolta di voci ribelli che evidenziano e costruiscono relazioni di affinità con le lotte e i processi di autonomia dei compagni e delle compagne messicani.
Il progetto prevede la realizzazione di 4 trasmissioni nel corso dell’anno.

In questa puntata (dur.: 29′24″):
Las batalla de las ocupas en Turín
El rechazo a los trenes de alta velocidad
Inconformidades y revueltas en los centros de identificación y expulsión para emigrantes
La solidariedad con las comunidades zapatistas en toda Europa
Un saludo desde Italia y suiza a Juventino y Noel que salieron libre


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LA OTRA EUROPA INFO (autunno 2009)

La Otra Europa Info è un notiziario radiofonico realizzato dal Collettivo Nodo Solidale di Roma, l’Osservatorio America Latina dell’XM24 di Bologna, dal Collettivo Zapatista Marisol di Lugano e dal Centro de Producción Radiofónico y Cultural en Iztapalapa a Città del Messico.
In queste trasmissioni vengono raccolte e tradotte in spagnolo le principali notizie che arrivano dall’Europa in resistenza e soprattutto dall’Italia: mobilitazioni, esperienze di autogestione, la repressione dei governi. Una raccolta di voci ribelli che evidenziano e costruiscono relazioni di affinità con le lotte e i processi di autonomia dei compagni e delle compagne messicani.
Il progetto prevede la realizzazione di 4 trasmissioni nel corso dell’anno.

In questa puntata (dur.: 45′35″):


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Report finale sulla carovana Bety Cariño y Jyri Jakkola

La carovana è costretta a interrompere il suo cammino a pochi chilometri dalla comunità di San Juan Copala. L’esercito sta bloccando la strada per la comunità dicendo (facendo in questo modo le veci dei paramilitari dell’Ubisort) che non ci sono le condizioni di sicurezza per poter proseguire. Cecchini dell’Ubisort, dal canto loro, stanno indiscriminatamente sparando sulla gente a San Juan Copala tanto che l’autorità autonoma della comunità è stata costretta a consigliare alla carovana di fermare il loro viaggio.
(lingua: italiano, durata: 5’05”)

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2do PROGRAMA ESPECIAL PALESTINA
En el marco de la 5ta conferencia de comites populares en Bil’in, realizada del 21 al 23 de abril en Palestina. Escucha en este programa radiofonico las distintas acciones y el contexto actual que se vive en la tierra digna de Palestina. El colectivo Nodo Solidale de Roma, Italia, hace enlaces en vivo con enviado especial.
(lingua: spagnolo, dur.: 39’50”)
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BERLINO (1 MAGGIO 2010): LA MARCIA NEO-FASCISTA E’ FERMA AL PRIMO
BLOCCO

Sono bloccati i neonazisti tedeschi. La loro marcia a Berlino per le vie
del quartiere di Pankow, a nord est della citta’ e’ stata fermata dal primo
blocco formato da alcune decine di anti-fascisti che hanno eretto una
barriera per impedire alla marcia nera di attraversare il quartiere.La
corrispondenza da Berlino con Frank del moviemnto anti-fascista tedesco.

da Radio Onda d’Urto
[lingua: italiano, durata: 2 min.]
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VOCI RIBELLI DAL MESSICO Presentazione della rivista Rebeldia – voci dal Primo Festival della Degna Rabbia. Dibattito con Montserrat Cruz dell’ Organizzazione indigena a difesa dei diritti umani della regione di Oaxaca (OIDHO) e con un compagno del collettivo Nodo Solidale di Roma. (audio italiano/spagnolo – 2h 03′)

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LA DIGNA RADIO 1.0La DIGNA RADIO. Informazione indipendente dal Messico in lotta. Trasmissione realizzata da Nodo Solidale e Osservatorio America Latina-XM24. dur. 56’20”

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IL GOLPE IN HONDURAS

Il 29 giugno 2009, Roberto Micheletti, presidente del Congresso Nazionale dellâHonduras, guida un colpo di stato. Il presidente eletto Jose’ Manuel Zelaya viene prelevato dai reparti speciali dellâesercito e trasferito urgentemente in Costa Rica.
Quello stesso 29 giugno doveva esserci in Honduras una consultazione popolare per decidere se, alle elezioni del prossimo Novembre, si sarebbe voluto aggiungere un’urna referendaria con cui poter avviare un nuovo processo costituente. Un processo questo che sarebbe dovuto essere partecipato da quel vasto settore sociale – lavoratori, contadini, indigeni – che da sempre sono stati sotto il giogo dello sfruttamento economico guidato da poche famiglie di origine straniera.
Il golpe militare ha bruscamente interrotto questo processo.
Una vasta sollevazione popolare sta pero’ resistendo alla durissima repressione che ha fatto morti, feriti, desaparecidos e prigionieri.
Zelaya o non Zelaya il popolo dell’Honduras vuole costruire un futuro diverso, non si arrende e vuole essere ascoltato.
Abbiamo intervistato un mediattivista appena tornato dall’Honduras.
(autori: Osservatorio America Latina dell’XM24 e Nodo Solidale – italiano – 36′)


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MOVING TOWARDS ZERO CARBON AND BEYOND

KLIMA FORUM 09 -PEOPLES CLIMATE SUMMIT- KOBENHAVN (15/12/09)
A new energy strategy. This presentation will feature speakers from across the field working towards a zero carbon future and demonstrate the practical ways in which we can eliminate fossil fuels and power up our renewables for developed countries to become zero carbon by 2050 (speakers: Kim Bryan, Alex Randall – audio english – 2h 42’03”)


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FUTURE CLIMATE ENGINEERING SOLUTIONS

KLIMA FORUM 09 -PEOPLES CLIMATE SUMMIT- KOBENHAVN (15/12/09)
Future Climate- Engineering Solutions is an international project for Engineering Associations The objective of the project is to demonstrate sustainable energy technologies and solutions that can contribute toward a scenario where the global temperature will not increase by more than two degrees centigrade. More information on the project can be found at: www.futureclimate.info
(speakers: Pernille Hagedon-Rasmussen, Brian Van Mathiesen and others – audio English – 34’22”)


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INTERVISTA ALBERTO GOMEZ (VIA CAMPESINA, MEXICO)

16/12/09 – RECLAIM POWER! PUSHING FOR A CLIMATE JUSTICE
in occasione del NO COP 15 A COPENAGHEN, al termine della manifestazione tenutasi nella giornata del 16 dicembre tenutasi in prossimità del Bella Center, zona ufficiale del summit fasullo, Alberto Gomez,messicano, membro di Via Campesina ha partecipato all’assemblea popolare con tante e tanti manifestanti venuti da diversi paesi.
(espanol – 1’18”)


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INTERVISTA AD ALEXANDRA ELMEIDA (VIA CAMPESINA, ECUADOR)

16/12/09 – RECLAIM POWER! PUSHING FOR A CLIMATE JUSTICE
in occasione del NO COP 15 A COPENAGHEN, al termine della manifestazione tenutasi nella giornata del 16 dicembre tenutasi in prossimita’ del Bella Center, zona ufficiale del summit fasullo, Alexandra Elmeida, ecuadoregna, membro di Via Campesina ha partecipato all’assemblea popolare con tante e tanti manifestanti venuti da diversi paesi.
(espanol – 1’40”)


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PRESS CONFERENCE CLIMATE JUSTICE ACTION

The 16th of December, Kobenhavn, Denmark: during the demonstration against the COP 15 CLIMATE SUMMIT some activist of Climate Justice Action were previously arrested. This is the press conference which denounced this abuse.
(english – 39’07”)


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CONFERENCE OF NAOMI KLEIN IN CHRISTIANIA

The 14th of December 2009, Kobenhavn: during the demonstrations against the COP 15 CLIMATE SUMMIT Naomi Klein did a conference in Christiania.
(english – 8’07”)


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TESTIMONIANZE DEL BLIZ DELLA POLIZIA A CRISTIANIA IL 14/12/09

(english – 2’08”)
(italiano – 1’22”)
Il 14 Dicembre 2009, durante i giorni di mobilitazione per il NOCOP 15, la polizia irrompe a Christiania ed arresta quasi 200 attivisti…


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NIGERIA CONDITIONS – RECLAIM THE FIELDS

Intervento di RECLAIM THE FIELDS sulle condizioni dell’agricoltura intensiva in Nigeria nella manifestazione del 15/12/09 RESISTANCE IS RIPE! AGRICULTURAL DAY OF ACTION
(english – 2’19”)

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MAORI WOMEN ASSOCIATION

Intervento audio di un’associazione di donne Maori che lotta in new Zealand per i diritti delle donne intarvenute al summit COP 15.
(english – 2’01”)


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INTERVENTO VIA CAMPESINA-SRI LANKA

Intervento di un membro della Via Campesina proveniente dallo Sri Lanka durante il corteo del 15/12/09 RESISTANCE IS RIPE! AGRICULTURAL DAY OF ACTION (No Cop 15 – Copenhagen)
(english version – durata 2′)


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INTERVENTO AUDIO ASSOCIAZIONE DI DONNE WAYU

Intervento audio di un’associazione di donne Wayu che lotta nella Guajira Colombiana per i diritti delle donne intervenute al summit COP 15 (audio en espanol – durata 5′)


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STORIE DI (STRA)ORDINARIO MESSICO: SECONDA TAPPA: XANICA
L’ Osservatorio America Latina del centro sociale XM24 di Bologna e il collettivo Nodo Solidale di Roma presentano una serie di trasmissioni d’approfondimento sulle esperienze di lotta che stanno attraversando il Messico.
Con STORIE DI (stra)ORDINARIO MESSICO vorremmo raccontarvi un laboratorio sociale in resistenza che propone interessanti forme di autorganizzazione popolare.

In questa seconda puntata incontriamo una comunità indigena zapoteca: il processo organizzativo, la difesa della propria tradizione, la repressione… (durata 54′)


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STORIE DI (STRA)ORDINARIO MESSICO – PRIMA TAPPA: OAXACA
L’ Osservatorio America Latina del centro sociale XM24 di Bologna e il collettivo Nodo Solidale di Roma presentano la prima puntata di una serie di trasmissioni d’approfondimento sulle esperienze di lotta che stanno attraversando il Messico.
Con STORIE DI (stra)ORDINARIO MESSICO vorremmo raccontarvi un laboratorio sociale in resistenza che propone interessanti forme di autorganizzazione popolare.


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Posted: aprile 27th, 2012
at 6:02 by prox

 


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