Archive for the ‘America Latina’ Category

Hacked By XwoLfTn

Hacked By XwoLfTn – Tunisian Hacker

La resistenza di Alvaro Obregon

Video che racconta la lotta del villaggio di Alvaro Obregòn contro la costruzione di un Parco Eolico, nell’Istmo de Tehuantepèc, in Messico.
Il video originale è di gennaio 2015, fatto durante una carovana libertaria che visitava i territori interessati dal progetto.Ê stato ripreso e doppiato a novembre 2015.

Pagina per il Download: https://archive.org/details/AlvaroObregon

Posted: novembre 18th, 2015
at 1:07 by prox

Tagged with , , , , , , ,


Categories: America Latina,Autonomia,Lotte indigene,Video

Comments: No comments


Juventud Y Rebeldia ITA

Video che racconta la storia di Fernando Barcenas Castillo, ventenne anarchico messicano arrestato il 13 dicembre 2013 a Città del Messico.
È accusato di aver dato fuoco all’albero di natale della Coca Cola durante una manifestazione contro l’aumento della metropolitana e per questo sentenziato a 5 anni e 9 mesi di carcere con le accuse di attacco alla pace pubblica e associazione a delinquere.

Pagina per DOWNLOAD: https://archive.org/details/JuventudYRebeldiaITA

Posted: novembre 18th, 2015
at 1:04 by prox

Tagged with , , , ,


Categories: America Latina,Anarchismo,repressione,Video

Comments: No comments


(Español) Actualizaciones sobre Alvaro Sebastian Ramirez

El dia 30 de mayo 2014 entrevistamos Erik del colectivo La Voz de los Xiches en prision, que nos actualiza sobre el caso de Alvaro Sebastian Ramirez, despues del traslado al penal de Ixcotel de Oaxaca el pasado 17 de abril.

AQUI PUEDEN ESCUCHAR EL AUDIO DE LA ENTREVISTA

Erik recuerda la emociòn de aquel dia cuando llegò la noticia del traslado. El 17 de abril es un dia simbolico en el marco de las acciones por la semana de solidaridad para lxs presxs politicxs a nivel mundial y el compa comenta que este traslado ha sido tambièn una consecuencia de la lucha y de la solidaridad y finalmente rapresenta una pequeña victoria por el movimiento.

Recordamos que Alvaro y los otros cinco presos xiches (ND Zacarias Garcia Lopez queda en el penal de Mengoli) estuvieron detenidos mas de 10 meses en el CEFERESO No.13 de Mengolí de Morelos, un penal de maxima seguridad, verdadero laboratorio y centro de exterminio del poder. Alvaro ha denunciado la situacion que se vive en este penal, diciendo que la normalidad para los presos son el hostigamiento, los procesos de despersonalicacion, el islamiento sensorial, entre otras torturas fisicas y psicologicas.

Estos nuevos Ceferesos estan financiado y gestionados por la iniciativa privada y, en este sentido, Erik comenta como la prision se esta volviendo un articulo màs, otro producto por los sucios negocios del capital.

Asì que el regreso al penal estatal de Ixcotel marca una nueva etapa para los presos xiches, ahora es posible visitarlos todos los dias, a pesar que sea por solo 20 minudos, pueden salir al patio, comer los alimentos que quieren y finalmente tener tantito mas libertad de movimiento. Alvaro esta mas fuerte, se siente “como los niños que cuando los regañan o pegan para que dejen de hacer las cosas, salen mas rebelde” y, a pesar de las condiciones vivida en los ultimos 10 meses, sigue en piè de lucha.

Recordamos que Alvaro ha sido detenido el 25 diciembre 1997 y que actualmente lleva preso mas de 17 años y medio.

Intervista Croce Nera Anarchica Messico Parte3

In questa terza ed ultima parte dell’intervista, i due compagni della Croce Nera Anarchica Messico ci raccontano il caso di Fernando Bárcenas Castillo, un ragazzo arrestato lo scorso dicembre dopo una manifestazione di protesta contro l’aumento della tariffa del metro. Fernando è accusato, insieme ad un ragazzo e una ragazza minorenni, di Attacco alla Pace Pubblica e Associazione a Delinquere per aver presuntamente bruciato l’enorme albero che Coca Cola aveva innalzato fra Insurgentes e Reforma, due delle principali arterie cittadine. I due minorenni sono stati scarcerati ma non Fernando`che resta in attesa della sentenza.

Successivamente ci parlano di un altro caso quello del 5 gennaio 2014, per cui vengono arrestate due compagne canadesi, Amelie e Fallon, e un compagno messicano, Carlos. Sono accusati di un attacco messo in atto contro il Ministero dei Trasporti e Comunicazione e una concessionaria Nissan. I tre vengono inizialmente trattenuti dal Tribunale locale di Città del Messico per presunte accuse di Danni alla Proprietà, ma poi vengono prelevati dalle autorità federali e trasferiti in un Centro di Arraigo, accusati di Terrorismo e Sabotaggio. L’arraigo ‘è una figura controversa a livello mondiale, perchè si tratta della possibilità per le autorità messicane di trattenere sequestrata una persona, senza comunicazioni con l’esterno, per un periodo di massimi 40 giorni, in cui si svolgono le indagini. Questa figura si applica nei casi di reati gravi, che hanno a che vedere con la delinquenza organizzata e che passano sotto la giurisdizione delle autorità federali. Read the rest of this entry »

(Español) Coop.Cacalotillo a dos meses del desalojo de su playa

ESCUCHA LOS AUDIOS INTEGRALES DE LAS ENTREVISTAS

AQUI PUEDEN VER Y DESCARGAR EL VIDEO EN HD

La Playa Cacalotillo es una lengua de arena de 27 hectáreas ubicada en la costa del Estado de Oaxaca, al lado de la carretera federal entre Puerto Escondido y Rio Grande, en frente del pueblo de San Martin Caballero, habitado por campesinos indígenas de etnia chatina. La playa colinda con una laguna de manglares, zona federal y área natural protegida como bien común, hábitat natural de cocodrilos, tortugas y aves migratorias.

La biodiversidad y naturaleza de este conjunto natural, así como muchos otros en la costa oaxaqueña, están amenazadas por los intereses de empresarios extranjeros y nacionales que, con el silencioso consenso de las autoridades estatales, quieren apropiarse de toda la costa, privatizarla, desplazar a sus pobladores e imponer grandes complejos turístico.

Un grupo de habitantes de la región, en su mayoría campesinos y pescadores, fundaron en 2005 la Cooperativa de Acuacultura y Pesca Cacalotillo, con la intención de rescatar la playa y proteger el medio ambiente, así como el derecho de los pueblos indígenas a defender su territorio contra el despojo de los caciques de la región, quienes se han apoderado ilegalmente de dicha playa con la finalidad de venderla.

La Cooperativa reivindica la posesión de la playa como parte del ejido de Rio Grande porque se trata de un predio, parte de las tierras fueron compradas por los abuelos de los paisanos de San Martin Caballero. El problema es que faltan los documentos que demuestran la propiedad de estas tierras. Read the rest of this entry »

Intervista Croce Nera Anarchica Mexico Parte2

Questa è la seconda di tre parti di un’intervista con due militanti della Croce Nera Anarchica, sulla situazione repressiva che si sta vivendo a Città del Messico, in particolar modo dal primo dicembre 2012 quando torna al potere il PRI. Quello stesso giorno, una manifestazione di rifiuto verso il nuovo presidente Enrique Peña Nieto, viene fortemente repressa lasciando il saldo di un morto, il compagno Francisco Kuy Kendall, un altro che perde un occhio, Uriel Sandoval, e una’altra persona tuttora scomparsa, Teodulfo Torres detto El Tio, oltre a un gran numero di arresti.

In questo secondo audio spiegano l’importanza di date quali il 2 ottobre e il 10 giugno per il movimento messicano, in particolare quello studentesco. In queste giornate la gente si organizza e scende in strada per commemorare gli anniversari di due terribili massacri, quello di Piazza Tlatelolco del 2 ottobre ’68 e quello del 10 giugno ’71, conosciuto come El Halconazo.

Queste due manifestazioni sono storicamente caratterizzate da scontri e arresti però, a partire dal 2003, il GDF (Governo di Città del Messico) comincia a puntare la sua attenzione sugli anarchici. Il culmine si tocca nel 2009, periodo in cui comincia una serie di arresti arbitrari verso specifici gruppi di compagni, accusati di reati, chiaramente inventati, ma per cui vengono mantenuti per mesi in stati d’arresto.

 Ci raccontano della nuova strategia repressiva inaugurata durante la manifestazione del 1 settembre 2013, giorno in cui Peña Nieto presenta i risultati dei suoi primi mesi di governo. Questa strategia include: spiegamento di un operativo poliziesco esagerato, provocazione continua e selettiva verso anarchici e libertari, pestaggi a persone che poi vengono abbandonate ore dopo in altre parti della città, dispersione territoriale degli arrestati e dilatazione dei tempi processuali complicando così le azioni di solidarietà e richiesta di cauzioni esorbitanti per la scarcerazione in attesa dei processi.

Uno dei casi emblematici di questa “nuova” onda repressiva è quello di Jorge Mario González García, arrestato prima della manifestazione del 2 ottobre 2013 su un autobus e mantenuto ingiustamente in arresto con l’accusa di attacco alla pace pubblica. La giudice inizialmente ha negato a Mario la libertà su cauzione, considerandolo un individuo inaffidabile che sarebbe potuto scappare. Mario inizia un sciopero della fame che dura 56 giorni e che decide di interrompere solo per gravi complicazioni alla salute. Successivamente è sentenziato a 5 anni e 9 mesi contro questa condanna ingiusta  è stato fatto ricorso.

Intervista Croce Nera Anarchica Mexico

Questa è la prima di tre parti di un’intervista alla Croce Nera Anarchica Messico, sulla situazione repressiva che si sta vivendo a Città del Messico, in particolar modo a partire dal 1 dicembre 2012 quando riprende il potere il PRI, partito che ha governato per oltre 70 anni questo paese. La repressione sta colpendo diversi settori del movimento sociale ma specialmente gli anarchici, ultimo degli spauracchi creati con maestria da questo governo illegittimo.

 

 

In questo primo audio raccontano qual’è il loro contributo alla lotta, a 10 anni dalla creazione di questa “arteria messicana” della Croce Nera. Illustrano brevemente come in Messico si sia formato l’attuale stato-nazione, nato dalle ceneri di una rivoluzione tradita e di quanto la sua identità attuale sia dipesa dalla struttura dell’unico partito che lo ha governato fino al 2000.

Parlano dell’enorme operazione poliziesca messa in atto il primo dicembre 2012, un precedente che marcherà le successive repressioni fino ad oggi: la tattica dell’incapsulamento, gli arresti arbitrari, la stigmatizzazione di settori del movimento attraverso i mezzi d’informazione…

(Español) Vuelve pesadilla de despojo en Atenco

Articulo, foto y audio: Nomads/La Pirata

FOTOREPORTAJE del 3 mayo 2014 en Atenco

El 3 de Mayo en Atenco, municipio del Valle de Texcoco (Estado de Mexico), es un día dedicado a la memoria.

AUDIOS DE LA RUEDA DE PRENSA DEL 3 DE MAYO 2014 EN NEXQUIPAYAC

Se conmemora el triste aniversario de los dias 3 y 4 de mayo 2006, cuando en Atenco hubo una brutal represión por parte de la policía con sus tres niveles, local, estatal y federal. Aquellos días muchxs compañerxs fueron golpeadxs, torturadxs, injustamente detenidxs y encarceladadxs, entre ellxs 47 mujeres, 32 de las cuales denunciaron violaciones sexuales por parte de los policías. A este saldo, hay que añadir dos personas que murieron asesinadas por la violencia policiaca: Javier, un joven originario de un pueblo cercano y Alexis, un estudiante universitario adherente a la Otra Campaña.

Sin embargo, lo sucedido en 2006 fue una venganza política contra la lucha combatida entre 2001 y 2002 por el Frente de los Pueblos en Defensa de la Tierra (FPDT) para detener el proyecto de construcción del nuevo aeropuerto de Ciudad de México, en la zona donde se encuentran las tierras ejidales del municipio de Atenco y de otros pueblos cercanos. El FPDT logró ganar esta lucha y en agosto 2002, cuando a nivel federal gobernaba Fox, fue anunciada la cancelación definitiva del proyecto y la anulación del decreto de expropiación de las tierras ejidales.

A pesar de la victoria del FPDT en 2002, el aeropuerto siempre ha permanecido en los programas gubernamentales y, en estos últimos años, el fantasma del proyecto aeroportuario ha regresado prepotentemente en la vida de lxs pobladores de Atenco y sus alrededores, por parte de CONAGUA (Comisión Nacional del Agua).

Read the rest of this entry »

(Español) Cheran K’eri – Tercer aniversario del levantamiento en contra del crimen organizado

Articulo, foto y videos: Nomads/La Pirata

Enlace al FOTO REPORTAJE y  a los VIDEOS en HD desde Cheran K’eri

Del 12 al 15 de abril 2014 en el municipio de Cheran K’eri se festejo’ el tercero aniversario por los tres años de autonomía después del levantamiento en contra de la tala de sus bosques y la inseguridad de lxs habitantes.

Cheran,un municipio de 15.000 habitantes perteneciente al pueblo purepecha, se encuentra en la región denominada Meseta Purepecha del estado de Michoacan, en Mexico. Haces tres años el municipio se encontraba controlado por el crimen organizado que, a parte de practicar la tala devastadora de los arboles, mantenían un clima de terror y miedo entre la gente, levantando y matando a los pobladores que se contraponían a su negocio criminal. En 2011 sobre 27.000 hectáreas de bosque casi 20.000 estaban devastadas y ya se contaba tristemente la muerte o desaparición de 8 personas por luchar en defensa del bosque.

Enlace vídeo MESA MEMORIAL de VICTIMAS

El pueblo puerepecha tiene una relación de gran respeto y devoción a sus bosques y recursos naturales, que consideran parte integrante de su vida y finalmente de su cosmogonía como pueblo originario. Los cheranenses interpusieron repetidas denuncias ante las autoridades locales (PRI), estatales (PRD) y  federales (PAN) pero no recibieron ni respuestas, ni acciones concretas para protegerlos aunado a la  problematicca de que a nivel municipal la policía actuaba en complicidad con el crimen organizado.

Frente tanta impunidad y complicidad de un estado corrupto, la madrugada del 15 abril 2011 el pueblo de Cheran se levanto’. Al principio bajaron  las mujeres a las calles para detener los camiones de los talabosques, seguidas en corto por todo el pueblo. Todxs al grito de  ya basta, con coraje y dignidad, emprendieron este mismo día el movimiento de resistencia “por la seguridad, la justicia y la reconstrucción de nuestros bosques”.

Se organizaron en mas de 200 fogatas y 5 barricadas para proteger el municipio;  por 9 meses bloquearon las entradas y salidas, creando un auto-sitio organizado a través de una coordinación general y con el apoyo de municipios vecinos que se solidarizaban y traian despensas. La necesidad de coordinación y organización del auto-sitio rebelde impulsaron desde el principio el nacimiento de una radio libre y comunitaria, Radio Fogata, que hasta ahora sigue funcionando al servicio de la comunidad.

Enlace video RADIO FOGATA

Los cheranenses expulsar no solo al crimen organizado, sino también a elementos de la policía ministerial, a los representantes de la PGJE y tambien a toda forma de organización política partidista. Rescatando el modo de organización tradicional, el 8 de diciembre del 2011 eligieron a sus representantes mediante el sistema de usos y costumbres y crearon la Ronda Comunitaria integrada por comuneros que se entregan por la seguridad de la comunidad.

Hoy, a tres años de aquel gesto de rebeldía, Cheran se vive con dignidad y seguridad. Gran parte de la comunidad participo’ en la construcción de la autonomía y a los esfuerzos por la recuperación y reforestación de los bosques y los resultados positivos de este proceso ya son evidentes: las montañas al rededor de Cheran son verdes otra vez y en el municipio se ha vuelto a vivir tranquilamente, como normalmente debería ser.

Los cuatros días de eventos fueron la ocasión para fortalecer la memoria de la reciente historia vivida por el pueblo de Cheran y para recordar que la lucha todavía no ha terminado y que es necesario el apoyo de todxs para seguir a lo largo del proceso de construcción de la autonomía.

Fue también la ocasión para representar sus tradiciones purepechas, a través de bailes, cantos, juegos y fiestas en las cuales, juntxs con lxs cheranenses, participaron muchxs visitantes de pueblos cercanos, así como de otras partes del estado, del país y del mundo.

Enlace vídeo TRADICIONES P’UEREPECHA y ORQUESTRA MEDIA LUNA

« Older Entries