Archive for the ‘repressione’ Category

Hacked By XwoLfTn

Hacked By XwoLfTn – Tunisian Hacker

Juventud Y Rebeldia ITA

Video che racconta la storia di Fernando Barcenas Castillo, ventenne anarchico messicano arrestato il 13 dicembre 2013 a Città del Messico.
È accusato di aver dato fuoco all’albero di natale della Coca Cola durante una manifestazione contro l’aumento della metropolitana e per questo sentenziato a 5 anni e 9 mesi di carcere con le accuse di attacco alla pace pubblica e associazione a delinquere.

Pagina per DOWNLOAD: https://archive.org/details/JuventudYRebeldiaITA

Posted: novembre 18th, 2015
at 1:04 by prox

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Categories: America Latina,Anarchismo,repressione,Video

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Audio su Fernando e Abraham

Di seguito pubblichiamo due AUDIO doppiati in Italiano, in cui una compagna ci parla dei casi di Fernando Barcenas Castillo e di Abraham Cortez Avila, due compagni detenuti nel Reclusorio Norte di Città del Messico dal 2013.

Intervista sul caso di Fernando Barcenas Castillo, compagno detenuto il 13 dicembre 2013, dopo una marcia contro l’aumento del metro di Città del Messico. È stato sentenziato a 5 anni e 9 mesi, accusato di aver dato fuoco all’albero di natale della Coca Cola. Da quando è stato arrestato non si è mai abbattuto anzi ha continuato a lottare dall’interno del carcere, scrivendo lettere, facendo denunce, impegnandosi alla pubblicazione dell’a-periodico “El Canero”, oltre ad aver appoggiato e facilitato altri prigionieri.

Intervista sul caso di Abraham Cortez Avila, arrestato il 2 ottobre 2013 e ultimamente sentenziato a 5 anni e 9 mesi di prigione. L’Audio ci racconta del suo caso specifico, il lavoro di diffusione che (assieme a Fernando Barcenas) porta avanti dal Reclusorio Norte, ma anche sulla criminalizzazione del movimento sociale e sui montaggi giuridici contro gli anarchici.

 

Per scrivere ai due compagni si può mandare una mail agli indirizzi: cna.mex@gmail.com, libertadparaabrahamyfernado@gmail.com

Per avere informazioni in lingua spagnola si possono consultare i seguenti link: www.proyectoambulante.org, www.regeneracionradio.org o www.abajolosmuros.org

Nuova sentenza per Abraham Cortés: cade l’accusa di tentato omicidio.

Tradotto da CRUZ NEGRA ANARQUISTA MEXICO

Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto la notizia che al compagno Abraham Cortés è stata data una nuova sentenza per il giudizio che affronta dal 2 ottobre 2013. Ricordiamo che Abraham è l’unica persona che continua ad essere prigioniero per i fatti di quella giornata. Abraham affrontava un’accusa di omicidio, con la supposizione di aver lanciato delle molotov verso gli schieramenti dei poliziotti antisommossa. Oltra ad un’altra accusa per attacco alla pace pubblica in gruppo. Per queste accuse il compagno era stato sentenziato a 13 anni e 4 mesi di carcere; ma nei giorni scorsi arriva una nuova sentenza, in seguito al ricorso portato avanti. La nuova sentenza del compagno è di 5 anni e 9 mesi per il reato di attacco alla pace pubblica in gruppo, venendo meno l’accusa di tentato omicidio. Non c’è dubbio che si tratta di una buona notizia, però questo non significa che riconosciamo (nella sentenza) un’azione di giustizia del sistema giuridico-carcerario messicano. Sappiamo perfettamente che questo sistema non ci darà mai giustizia e se adesso mollano un poco la presa non dimentichiamo che il compagno continua ad essere prigioniero e intanto che lui ed altre migliaia di persone che attualmente popolano le prigioni continuano ad essere dietro queste mura, continueremo a combattere… ¡Per la libertà di tuttx! ¡Giù le mura delle prigioni! Cruz Negra Anarquista México

Posted: aprile 10th, 2015
at 11:26 by prox

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Categories: Anarchismo,lotta anticarceraria,Messico,presxs politicxs,repressione

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Liberatx compagnx del Chanti Ollin

Ripreso da Regeneracion Radio

9 gennaio 2015. I 9 arrestatx durante lo sgombero del Chanti Ollin del 7 gennaio sono statx liberatx pagando la cauzione che gli era stata accollata dal Ministero Pubblico per le accuse di oltraggio alle autorità e resistenza.

I compagni e le compagne del Chanti restano in presidio permanente davanti lo spazio in attesa che si risolva la situazione legale legata alla proprietà dell’immobile, questo perchè si temono ulteriori attacchi e arresti verso chi si trova dentro lo spazio.

Quello che adesso esigono i e le compagnx è:

-Che si investighi sul gruppo che attaccò lo spazio senza che esistesse un ordine formale di sgombero.

-Che l’Assemblea di quartiere prenda una posizione sull’accaduto.

-Che si investighi sull’aggressione gratuita avvenuta la sera del 7 gennaio per cui sono rimaste ferite gravemente 6 persone, oltre al furto di una bicicletta

-Che si faccia chiarezza sull’arresto di due ragazzi (accorsi nell’aggressione di cui sopra) che si trovavano in presidio davanti la PGR (Procura Generale della Repubblica) e sulla conseguente estorsione perché fossero liberati.

-La libertà incondizionata dei e delle prigionierx politichx

-La apparizione con vita dei 42 studenti di Ayotzinapa, tuttora desaparecidos

In questo momento i e le compagnx del Chanti stanno documentando con avvocati solidali e mezzi di informazione indipendenti le condizioni dello spazio, il furto di materiali, la violenza e lesioni subite da chi si trovava sul posto al momento dello sgombero. Solo i danni alle attrezzature dello studio di registrazione ammontano a 200.000 pesos (oltre 10mila euro).

Esiste un conto attraverso cui si può sostenere economicamente lo Chanti:

10011135139 Banco Walmart a nome di Juan Disiderio Trejo

Posted: gennaio 9th, 2015
at 8:01 by prox

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Categories: autonomie,Messico,presxs politicxs,repressione,Spazi Sociali

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Sgombero e rioccupazione dello Chanti Ollin

Tra le 5.00 e le 6.00 della mattina del 7 gennaio un gruppo di picchiatori (tuttora non si sa con sicurezza chi li dirigeva ma sembra che appartenessero a un’assemblea di quartiere vicina al PRD, Partito della Rivoluzione Democratica, la presunta sinistra messicana), accompagnati da un ingente operativo poliziesco, sgomberano violentemente il Chanti Ollin, spazio autogestito nel pieno centro di Città del Messico.

Entrano nello spazio rompendo la porta e cominciano a colpire indiscriminatamente diversi tra i presenti, tra cui anche famiglie. Vengono arrestate 10 persone e portate al Ministero Pubblico CUH-2 della colonia Guerrero, dove alcuni poliziotti li accusano di resistenza, oltraggio e danni. Ai compagni e compagne fermatx vengono date due possibilità: pagare una cauzione di quasi 12.000 pesos (circa 700 euro a testa) o recuperare foto/video/testimonianze nelle successive 48 ore che accreditino la loro innocenza.

Intanto i poliziotti e i picchiatori fanno loro lo spazio, distruggono cose, lanciano oggetti dalla finestra, rubano computer, telefoni, soldi…dopodiché lasciano lo stabile che resta sotto la sorveglianza di alcuni dei picchiatori.

Durante la mattinata si radunano diversx compagnx solidali che aiutano a sistemare la enorme mole di materiale che era stato lanciato in strada. Lo Chanti Ollin è uno spazio autogestito da oltre 10 anni, dove si costruiscono un gran numero di progetti culturali e sostenibili: serigrafia, teatro, musica, danza, panetteria, permacultura, costruzione di bici-macchine, etc.

Verso le 5 del pomeriggio, proprio sotto l’edificio sgomberato, viene fatta una conferenza stampa molto partecipata in cui si raccontano gli avvenimenti della mattinata e la situazione in quel momento; dal microfono si invita “con le buone” le persone all’interno ad uscire, che però non danno segni di vita. Passano i minuti e si decide bloccare il vicino Circuito Interior (una sorta di tangenziale che circonda il centro città) per esigere la liberazione degli arrestati e arrestate; dopo circa mezz’ora il blocco viene rimosso. Read the rest of this entry »

Posted: gennaio 8th, 2015
at 10:54 by prox

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Per una lotta autonoma,orizzontale e anarchica: invito alla carovana in sostegno delle persone in resistenza del Istmo di Oaxaca

Fonte: EL VIENTO LIBERTARIO

Traduzione: Alerta Mexico

Agli sforzi autonomi e libertari.
Ai famigliari di Ayotzinapa.
Ai mezzi di comunicazione indipendenti e comunitari.
E a tutt@ quell@ che si portano nel cuore un nuovo mondo.

La rabbia accumulata nei cuori agitati del sud del territorio dominato dallo stato messicano è riuscita a trascendere tramite un processo organizzativo che parte dall’orizzontalità come stile di vita. L’autodeterminazione è diventata indispensabile nella vita quotidiana delle persone che sono riuscite a gridare ai quattro venti le ingiustizie del dominio e del potere; dalle ribellioni indigene zapoteche, passando per il breve periodo del processo autonomo del generale Charis, fino ad arrivare alle lotte per la difesa della terra, del territorio, della territorialità e dell’autonomia che in questo momento sono più forti e più vive che mai.

A Oaxaca la lotta per l’autonomia è stata latente, si è espressa nella resistenza dei popoli e delle comunità della regione dell’Istmo dove convergono i popoli Binizaa e Ikoots. Da più di tre anni, il mega progetto che stanno cercando di fare in queste terre (che consiste nell’installazione di impianti eolici nella costa di Santa Teresa), è stato il fattore scatenante per l’acutizzazione dei conflitti e la generalizzazione della repressione.

Gui’Xhi ‘Ro’- Alvaro Obregon è una delle comunità che hanno rifiutato l’imposizione del progetto eolico. E ‘anche uno dei punti d’ingresso alla Barra diSanta Teresa, terra dove l’azienda capitalista Mareña Renovables cerca di penetrare per imporre il progetto eolico. A partire da questo conflitto la comunità è riuscita a passare dalla resistenza all’organizzazione. Read the rest of this entry »

Posted: gennaio 6th, 2015
at 10:36 by prox

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Lettera di Fernando a un anno dall’arresto

È già passato un anno da quando Fernando Barcenas è stato arrestato a Città del Messico, in seguito a una manifestazione contro l’aumento della tariffa della metropolitana (il costo aumentò repentinamente da 3 a 5 pesos messicani, in un paese dove ricordiamo che il salario minimo è fermo sui 60 pesos giornalieri, meno di 5 dollari, e dove la estensione dell’enorme città-mostro obbliga migliaia di persone a spostarsi da un lato all’altro continuamente).

Alla fine di quella marcia del 15 dicembre 2013 fu lanciata una molotov contro l’enorme albero di natale della Coca Cola che bruciò per la gioia generale, illuminando quella notte su due delle arterie principali della città, Reforma e Insurgentes.

In seguito vennero detenute tre persone tra cui Fernando, mentre le altre due vennero scarcerate in quanto minori d’età. Il passato 11 dicembre Fernando viene condannato a 5 anni e 9 mesi, con l’accusa di attacco alla pace pubblica e associazione a delinquere.

 Quella che segue è una lettera scritta da Fernando a un anno dalla detenzione.

 Tradotto da Cruz Negra Anarquista Mexico

 15 dicembre 2014
Agli spiriti liberi e ribelli
Agli/alle oppressx e marginatx
Alla gente in generale

Oggi ho compiuto ufficialmente un anno di carcere; il 10 dicembre 2014 sono stato condannato a cinque anni e nove mesi di carcere con l’accusa di attacchi alla pace pubblica e associazione a delinquere; queste accuse sono state argomentate con nient’altro che semplici supposizioni e senza prove reali che accertino la mia colpevolezza. Per quel che riguarda il reato di associazione a delinquere, l’unica cosa che sostiene l’accusa è che portavo con me materiale di protesta e rivendicazione anarchica, rendendo chiaro che questa è una criminalizzazione ideologica, che tende a diffamare e screditare le idee anarchiche e libertarie. Read the rest of this entry »

Il caso di Abraham Cortés Avila

Abraham è un giovane artigiano e giocoliere di 23 anni, originario di Tlaxiaco, nello stato di Oaxaca.

Il 2 ottobre 2013 si trovava nel centro di Città del Messico per comprare dei materiali che gli servivano per il suo artigianato. Vedendo la manifestazione e lo sproporzionato schieramento di forze poliziesche, decide di unirsi alla marcia, in compagnia di un amico.

Dopo qualche metro si accorgono di essere seguiti da un paio di agenti in borghese con taglio militare, mentre la polizia antisommossa stava attaccando i manifestanti in maniera indiscriminata e generalizzata. In questo momento i due cominciano a correre inseguiti dai due loschi individui e, arrivati all’altezza del Metro Hidalgo, sono raggiunti e aggrediti dalla Polizia Investigativa.

Una volta arrestato fu fatto salire su una pattuglia, con la quale i poliziotti cominciano a girare nella zona circostante tirando su differenti oggetti, tra i quali delle pallottole calibro 223, che successivamente saranno presentate come prove del reato di cui è imputato. Dopo circa un’ora di aggressioni e trattamenti degradanti, viene portato in una delle Procure Generali della Repubblica (PGR), per poi presentarlo a una agenzia del Ministero Pubblico a Iztacalco. È proprio lì che appaiono due elementi in uniforme che lo accusano di tentato omicidio.

Il 4 ottobre è trasferito al Reclusorio Norte davanti al giudice Jorge Martínez Arreguín che decide di mantenerlo in carcere con le accuse di tentato omicidio, oltraggio all’autorità e attacco alla pace pubblica, con l’aggravante della delinquenza organizzata.

Lo scorso 2 giugno viene sentenziato a 13 anni e 4 mesi di prigionia, nonostante il PM non abbia mai potuto accreditare le dichiarazioni dei poliziotti che lo accusano, né trovare le prove sufficienti per continuare il processo. Read the rest of this entry »

15*Giorno di sciopero della fame

Pubblicato il 15 ottobre dalla Croce Nera Anarchica Messico

Carlos López ha perso 7 kg, continua ad essere nell’area d’ingresso, dove è stato portato dall’inizio dello sciopero della fame. Durante i primi giorni era con un altro prigioniero, però a partire dal 5 ottobre è rimasto solo nella cella. Presenta fastidi di riflusso e acidità di stomaco, debolezza e lievi giramenti di testa. Lo tirano fuori dalla cella fino a 4 volte al giorno per portarlo al servizio medico del penitenziario, principalmente all’alba, ma poi gli prendono solo i dati e gli misurano la pressione arteriale, perchè la bilancia non funziona e non hanno le strumentazioni per misurargli i livelli di glucosio. Lunedì si è cercato di far entrare un’infermiera della squadra di medicx solidalx, ma l’ingresso le è stato impedito con l’argomentazione che non era stata autorizzata ad entrare.

RICORDIAMO CHE NEI PROSSIMI 10 GIORNI ARRIVERÀ LA SENTENZA, ANCHE PER AMELIE E FALLON, DEL PROCESSO LOCALE PER ATTACCHI ALLA PACE PUBBLICA.

Mario González ha alcuni problemi, soprattutto al pancreas, ma anche altri fastidi ai reni e al fegato, diretta conseguenza dello sciopero della fame. Il medico del gruppo solidale che lo ha visitato martedì considera che il suo stato è stabile in quanto presenta gli stessi sintomi dei giorni precedenti, a parte i dolori addominali che sono aumentati. Il direttore della torre medica ha ostacolato fino ad ora l’accesso alla cartella medica di Mario e solo oggi la si è potuta visionare, richiedendo tra l’altro che vengano fatti nuovi studi di laboratorio.

MARIO HA PERSO CIRCA 7 KG E CONTINUA AD ATTENDERE IL VERDETTO DEL RICORSO CONTRO LA SENTENZA DI 5 ANNI, 1 MESE E 15 GIORNI.

Fernando Barcenas ha perso più di 3 kg, Abraham Córtes invece quasi 4 Kg.Entrambi continuano ad essere nella cella dell’area di ingresso, dove si trovano dal momento del loro arresto. Molto spesso vengono portati ai controlli medici all’alba e succede che la notte non li lascino riposare in pace; inoltre a entrambi hanno ristretto il numero di telefonate.

RICORDIAMO CHE LO SCORSO 10 OTTOBRE È STATO COMUNICATO AD ABRAHAM LA RISOLUZIONE DELLA SENTENZA CHE CONFERMA I 13 ANNI E 4 MESI PER I REATI DI TENTATO OMICIDIO, OLTRAGGIO ALLE AUTORITÀ E ATTACCHI ALLA PACE PUBBLICA, CON L’AGGRAVANTE DI AVERLO FATTO IN GRUPPO. IN QUESTI GIORNI SI PRESENTERÀ RICORSO ALLA SENTENZA.

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