Il fondamento vivente delle architetture del dominio

Sabato 29 ottobre 2011 il Centro Studi Libertari – Archivio Giuseppe Pinelli organizza un seminario di studio dedicato al tema dell’antispecismo. Il seminario si svolgerà nei nuovi locali di via Jean Jaures a Milano con inizio alle ore 14. Per partecipare al seminario, qui presentato dai suoi coordinatori, è necessario iscriversi.

Il fondamento vivente delle architetture del dominio

a cura di Massimo Filippi e Filippo Trasatti

Il seminario propone come oggetto di riflessione la questione del fondamento specista del dominio, ossia di come la lunga storia della domesticazione e dello sfruttamento animale, la costruzione di un’ideologia antropocentrica che giustifica il dominio incontrastato della specie umana sui viventi della Terra, siano il fondamento occulto (e operante a diversi livelli) del dominio intraspecifico.

Si tratta in altri termini di mostrare come l’operazione fondativa che separa violentemente l’uomo dall’animale, quella macchina antropogenica che trasforma la differenza in gerarchia e dominio, possa essere assunta come chiave di lettura per una molteplicità di fenomeni contemporanei caratterizzati da quella che si può definire come l’estensione della “biopolitica” (su cui a partire dagli anni Settanta ha attirato l’attenzione Michel Foucault) come progressiva diffusione di una politica di produzione, incremento e governo sulla vita. A partire da qui si declinano quell’insieme di tecnologie del potere che mirano alla cura della popolazione come specie, all’incremento dell’efficienza lavorativa, gestione e promozione dell’istruzione sociale, salute, riposo, emarginazione di alcune forze sotto lo stigma della follia e della perversione, attraverso la medicina sociale, profilassi, igiene, miglioramento razziale, riproduzione.

Ora si può affermare che la chiave di lettura antispecista è in grado di vedere la genesi e l’evoluzione di queste tecniche e pratiche e nel corso di questo seminario si è scelto di farlo attraverso l’analisi delle architetture del dominio: Grattacielo, Albergo, Campo, Labirinto, Tana, Travi…

A partire da qui, dopo aver analizzato le architetture del dominio, si può cominciare a pensare all’utopia di altri luoghi, dove gli animali e noi con loro saranno di casa. A stanze con infiniti passaggi e vie di fuga, a stanze dove la vita non sarà acriticamente esaltata o violentemente annientata, a stanze dove non avranno più posto le astrazioni spiritualistiche e concettuali rappresentate dalle specie, dagli individui, dalle persone e dalle figure medie della scienza e del diritto, ma dove abiteranno singolarità impersonali, accomunate dalle loro irriducibili differenze.

Per non partire da zero, proponiamo all’attenzione dei partecipanti alcuni testi che possono essere un’utile premessa alla discussione.

Letture di riferimento

Michel Foucault, La volontà di sapere, Feltrinelli, Milano, 1978 (in part. il cap. quinto: Diritto di morte e potere sulla vita).

Michel Foucault, Bisogna difendere la società, Feltrinelli, Milano, 1998 (in part. Lezione del 17 marzo 1976).

Roberto Esposito, Bios. Biopolitica e filosofia, Einaudi, Torino, 2004.

Roberto Esposito, Termini della politica, Mimesis, Milano, 2009 (in part. parte terza).

Giorgio Agamben, Homo sacer, Einaudi, Torino, 1995 (in part. parte terza: Il campo come paradigma biopolitico del moderno).

Giorgio Agamben, L’Aperto, Bollati Boringhieri, Torino, 2002.

Jacques Derrida, L’animale che dunque sono, Jaca Book, Milano, 2006.

Jacques Derrida, La bestia e il sovrano, Jaca Book, Milano, 2009.

Alain Brossat Droit à la vie? Seuil, Parigi, 2010.

Materiali su antispecismo tratti da saggi di Massimo Filippi e Filippo Trasatti, in particolare: Nell’albergo di Adamo, Mimesis, Milano, 2010 e I margini dei diritti animali, Ortica, Aprilia, 2011.

Posted: October 3rd, 2011
at 12:13pm by ironriot

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Categories: Anarchismo

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