Dietro quello scudo c’eravamo tutti/e

Appello per un corteo metropolitano Venerdì 10 Luglio

Nella mattina di Lunedì 6 Luglio, in tutta Italia, sono state eseguite
perquisizioni e arresti contro 21 studenti e studentesse dell’Onda
Anomala, movimento che ha attraversato le facoltà e le piazze di tutta
Italia dall’autunno fino ad oggi.
I fatti contestati sono relativi alla
manifestazione nazionale di Martedì 19 Maggio in opposizione al G8
University Summit, che con lo slogan “Block it” veniva preparata da mesi da tutto il movimento. Quel giorno al corteo venne sbarrato l’accesso al parco del Valentino, all’interno del quale, chiusi in un castello, si stavano riunendo ministri e rettori del G8, protetti da centinaia di agenti in assetto antisommossa e barriere appositamente costruite. Tutto il corteo espresse una forte determinazione nel tentare di violare quel divieto, quella zona rossa, che da anni in Italia viene posta come blocco alle istanze dei movimenti per difendere vertici nei quali i potenti determinano le esistenze di vastissime fasce di popolazione, con misure di precarizzazione di tutti gli ambiti di vita e un sempre maggior controllo sociale. Il tentativo di violare la zona rossa fu respinto con cariche e centinaia di lacrimogeni dalle forze dell’ordine, a cui i manifestanti risposero in modo condiviso con pratiche di autodifesa collettiva per terminare poi il corteo in Università, come era stato precedentemente stabilito nelle assemblee.

A più di un mese di distanza, poche ore prima dell’inizio del G8 de
l’Aquila, un teorema giudiziario che porta la firma del magistrato
Caselli, con metodologie e contenuti tutti politici, cerca con questi
arresti di rappresentare una realtà secondo la quale quel giorno di Maggio i disordini sarebbero avvenuti a causa di alcune centinaia di
“paramilitari”. Gli arresti vengono addirittura giustificati come garanzia
del diritto a manifestare! Respingiamo con forza queste menzogne che
nascono da quella cultura politica radicata da decenni in Italia che vede nei movimenti solo un obiettivo da criminalizzare e reprimere. Il
movimento dell’Onda viene oggi attaccato perché ha espresso la capacità di porsi come reale soggetto sociale in grado di dare risposte alla crisi, di fronte ad un panorama politico in cui centro-destra e centro-sinistra sono totalmente impotenti e incapaci di elaborare concrete exit strategy per uscire dal pantano in cui ci hanno cacciato in questi anni.
Se la compagine istituzionale tutta non riesce ad immaginare altro che un esponenziale aumento del controllo dei territori (spesso utilizzando ronde razziste e di nostalgica ventennale memoria) e un impoverimento generalizzato delle nostre esistenze, noi in questi mesi abbiamo saputo dare vita con la concretezza delle nostre lotte ad un’ altra idea di sicurezza fatta di reddito, saperi e socialità liberate, e a percorsi compositi e ricchi, nati dalla partecipazione e dal protagonismo di migliaia e migliaia di persone stanche di essere gettate quotidianamente nel tritacarne della precarietà.

Per questo invitiamo tutte le realtà politiche e sociali a partecipare al
corteo di Venerdì, per rifiutare con forza l’inaccettabile teorema
Caselli, per chiedere l’immediata liberazione de* compagn* attualmente in carcere e per affermare che i movimenti con le loro pratiche autonome e dal basso sono l’unica via possibile per uscire dalla spirale della crisi.

Dietro quello scudo, oltre ai nostri corpi, trovano posto anche i desideri
di libertà e le passioni con cui giorno dopo giorno siamo determinati a
costruire il nostro futuro.

Dietro quello scudo c’eravamo tutti/e.

Loro il fallimento del presente, noi l’anomalia del futuro.

Libertà per Alle, Ernesto, Mato, Zua e per tutti gli altri arrestati
dell’Onda Anomala.


Venerdì 10 Luglio, ore 19:00. Piazza Verdi. Corteo Metropolitano.

Posted: luglio 9th, 2009
at 11:22 by ironriot

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Categories: Mobilitazioni,repressione

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