Punto di non ritorno

Siamo a Verona. Una città che da almeno trent’anni è uno dei crocevia dei percorsi più radicali e sperimentali della destra estrema italiana. Un radicamento, quello neofascista a Verona, il cui cluster ha sedimentato terroristi (Ordine Nuovo, lo hanno dimostrato i processi, teneva a Verona depositi di armi ed esplosivi e dai suoi covi è passata la bomba di Piazza della Loggia), golpisti (la Rosa dei venti, in cui fu coinvolto Amos Spiazzi), picchiatori transitati in parlamento (e con via dedicata nella toponomastica cittadina), autentici pazzi (Abel e Furlan, Ludwig, autori di una quindicina di omicidi, passati nelle liste elettorali studentesche del Fronte della Gioventù di Pasetto e proprio in questi giorni rimessi in libertà), pazzi di secondo grado (le diverse
organizzazioni del tradizionalismo cattolico con il loro feroce antisemitismo), organizzazioni naziskin, l’intero spettro del neofascismo “movimentista” contemporaneo: da Forza Nuova, ad Alternativa Antagonista, al Blocco studentesco.

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Posted: March 3rd, 2010
at 10:30am by ironriot

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Categories: Antifascismo

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