Il fascismo che non è mai stato sconfitto.

Incredibile episodio di censura.
Denunciamo un grave attacco alla nostra libertà di espressione.

Gli organizzatori della 3 gg SOUND AND WORDS FESTIVAL “associazioni unite in concerto” che si è svolta a San Prospero di Modena l’11-12 e 13 settembre volevano esporre la mostra sullo sgombero di Libera, volevano il banchetto di libri di Libera ed un intervento di Libera dal palco, cosa che abbiamo annunciato per mail a più di 1.500 contatti.
La mostra sullo sgombero di Libera è già stata esposta in circoli e birrerie, il banchetto di libri di Libera ad agosto era presente alla Festa della Libertà di Zocca, è stato esposto a Parma e tante volte a Modena lungo la via Emilia e di interventi da vari palchi Libera ne ha fatti parecchi.
A San Prospero invece è iniziato uno stillicidio di pressioni e ricatti sugli organizzatori perché avere quelli di Libera diventava un problema di ordine pubblico.

Non sappiamo bene cosa sia successo ma è facile immaginarlo.
Conosciamo bene i metodi di carabinieri e polizia che come al tempo del fascismo decidono quale è la “libertà obbligatoria” che i cittadini possono avere.
Il divieto a Libera è stata volontà diretta della prefettura? è intervenuta qualche forza politica?, l’unica cosa che sembrava imprescindibile è che Libera non fosse presente.
Il tentativo messo in atto è quello di isolarci dal corpo sociale, far capire che chi si muove con Libera rischia, esattamente come durante il fascismo.
La solidarietà attorno a noi è tanta e tanti sono quelli che si muovono con noi. Invitiamo i gruppi, le associazioni ad esporre la mostra sullo sgombero e ad invitarci col banchetto alle proprie iniziative.
Ci sembra quasi scontato ribadirlo, si comincia con noi e si arriva a tutta la società.
Abbiamo deciso di non dire nulla fino alla fine della festa per non mettere in difficoltà gli organizzatori che dimostrando da che parte stanno ci avevano invitato caldamente a partecipare, chiediamo ai nostri solidali di vegliare su quanto sta accadendo a Modena e di essere pronti a darci una mano per reggere gli attacchi dei nuovi fascisti.
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Traccia dell’intervento che Colbi avrebbe fatto dal palco.

Libera era uno spazio autogestito libertario/anarchico con un forte progetto ecologico che aveva sede nelle campagne di Marzaglia Nuova a Modena.
Dopo otto anni di vita è stato sgomberato dal Comune di Modena l’8 agosto 2008 per far posto ad un autodromo.
I primi 3 anni sono stati dedicati alla ristrutturazione della casina, al rifacimento dei tetti, alla riattivazione dei pozzi e all’organizzazione di eventi per risocializzare in modo non mercificato un tessuto sociale di fatto escludente.
La gioia, la comunicazione, la sperimentazione e la diffusione di ideali di libertà sono sempre stati il filo conduttore di tutte le iniziative.
Gli altri 5 anni purtroppo li abbiamo vissuti sotto sgombero sapendo che opponendoci ai progetti di speculazione avremmo perso tutto.
Nonostante questo abbiamo continuato a costruire il nostro legame ecologico col territorio circostante, abbiamo montato i pannelli solari e attivato 2 grossi orti biologici, abbiamo piantato più di 300 alberi da fusto e da frutta e assieme a Luigi Veronelli un vitigno scomparso: la termarina rossa.
Anche l’abitazione collettiva oltre che a sperimentare nuove forme di relazione era impostata sul risparmio energetico, faccio un solo esempio: avevamo una sola lavatrice (distrutta nello sgombero) per 15 persone.
In alcuni momenti la solidarietà dei cittadini, degli studenti, dei gruppi ambientalisti e di tanti libertari è stata talmente alta che abbiamo pensato di vincere e di poter continuare la nostra storia in quei luoghi.
L’8 agosto del 2008 purtroppo è avvenuto lo sgombero e dopo 15 minuti dall’ultimo Libero estratto con la forza l’apparato comunale ha distrutto tutto con tutto dentro.
Un anno dopo lo sgombero sono pure arrivate 4 denunce a chi si è opposto a quello scempio. Io credo che la lotta ecologista di Libera abbia vinto, abbia dimostrato che la dignità di chi si oppone a questo modello di “sviluppo” non possa essere comprata o barattata col solito compromesso, credo che Libera abbia dato molta forza e rafforzato chi crede che si possa sconfiggere la logica dello sfruttamento e del profitto.
Non possiamo lasciare il mondo in mano alle multinazionali ed ai cementificatori, il futuro deve essere delle popolazioni e noi siamo parte di esse, noi siamo il futuro.

Colby

www.libera-unidea.org libera@libera-unidea.org

Posted: September 15th, 2009
at 10:51pm by ironriot

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Categories: Anarchismo,Liberta' d'espressione,repressione,Spazi Sociali

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