LA SPAGNA TORTURA ANCORA E SEMPRE

Delle testimonianze più detagliate degli interrogatori e delle torture inflitte ad alcune delle dieci persone arrestate mercoledì in Hego Euskal Herria, i tre avvocati Arantxa Zulueta, Jon Enparantza e Iker Sarriege insieme a Naia Zuriarrain, Jose Luis Gallastegi, Saioa Agirre, Erramun Landa, Juan Mari Jauregi, Asier Etxabe e Joxe Domingo Aizpurga, sono state trasmesse oggi.

Tra le persone incarcerate, i tre avvocati non sono stati torturati ma hanno dichiarato di aver subito interrogatori molto lunghi senza la presenza del loro difensore.

Naia Zuriarrain e Saioa Agirre, da parte loro, hanno subito delle torture da parte degli agenti della Guardi Civil per cinque giorni.

Le due ragazze sono state aggredite sessualmente: sono state mantenute nude, toccate su diverse parti del corpo. Questa situazione si è ripetuta a diverse riprese, loro raccontano che è stata estremamente dura.

Nel caso di Naia, le è stato messo un sacco sulla testa in quattro o cinque riprese, per venire poi stretto fino a toglierle il respiro; immediatamente dopo le veniva gettata dell’acqua fredda addosso (sempre per impedirle di respirare).

Nel caso di Saioa, anch’essa è stat incappucciata ma non soffocata.

Sono state picchiate a più riprese, sulla testa e su altri parti del corpo.

Non hanno potuto dormire in nessun momento.

Sono state attaccate con del caucciù (bastoni?) e obbligate a restare in posture dolorose.

Le pressioni, le crisi e le minacce sono state incessanti durante questi cinque giorni.

Sono state obbligate a fare dichiarazioni alla polizia in conseguenza di queste torture.

Loro hanno denunciato le torture al Tribunale e al giudice. Hanno dichiarato sempre al giudice che tutte le loro dichiarazioni erano false.

Per altri aspetti, numerose irregolarità sono state denunciate riguardo questa operazione, in particolare sulle perquisizioni degli uffici degli avvocati, in cui il mandato concernente solo le parti comuni non è stato rispettato, e sull’arresto di Joxe Domingo Aizpurga, che è stato messo in un posto segreto ed è stato lungamente interrogato per fatti per i quali è già stato giudicato e condannato.

Denunciamo l’uso della tortura, nonostante le denunce e le dichiarazioni di numerose organizzazioni internazionali per la difesa dei Diritti Umani. Denunciamo i torturatori, ma allo stesso modo tutti quelli che permettono loro di continuare ad agire in completa impunità, le autorità politiche dei due Stati, le istanze giudiziarie e i media che continuano a lasciar passare sotto silenzio queste pratiche. Esigiamo
l’interdizione totale della “messa al segreto”.

Denunciamo anche la manipolazione che viene fatta di questa raffica di arresti, tra le altre cose, il circo mediatico che ha accompagnato, in particolare in Spagna, l’arresto di David Pla a Hendaia, caricato di tutti i mali e delitti dal Ministro Rubalacaba e rilasciato tre giorni dopo senza la minima denuncia.

Denunciamo il grave attacco fatto per mezzo di questi arresti ai progionieri baschi e alla famiglia di Jon Anza la cui difesa è stata seriamente messa in pericolo, così come il processo democratico di risoluzione del conflitto, essendo il rispetto dei diritti dei cittadini baschi il primo passo da fare in questa direzione.

Euskal Herria, 21 Aprile 2010

Posted: April 21st, 2010
at 12:19pm by ironriot

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Categories: repressione

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