Nazi-affittopoli

da Il Fatto Quotidiano

A Milano c’è anche un’Affittopoli nazista. Non ci sono solo gli appartamenti di enti pubblici concessi a prezzi di favore agli amici della politica con qualche santo in paradiso. C’è pure la sede quasi regalata al gruppo degli Hammerskin, coperti dalla sigla “Lealtà-Azione”. Se gli skinhead si considerano “l’élite giovanile proletaria”, gli Hammerskin vogliono essere “l’élite dell’élite”, i migliori tra gli skinhead, scelti tra quelli che più si distinguono per l’orgoglio di essere skin, la fedeltà ai valori, l’amore per le tradizioni. Nuovi cavalieri di un Medioevo postmoderno, sempre pronti a combattere per la Tradizione, crociati già schierati in difesa dell’Europa bianca e del Sacro Sepolcro in cui riposano Valori ormai ridotti a scheletro.

Sono i più decisi fautori della “supremazia della razza bianca”, nati nella seconda metà degli anni Ottanta da una costola del Ku Klux Klan a Dallas, nel Texas, e poi dilagati in Europa, tra concerti di musica pesante e abbondanti bevute di birra. Simbolo, tatuato sul corpo dopo un lungo percorso iniziatico, i due martelli in marcia tratti dal film The Wall, in cui Alan Parker veste d’immagini le musiche dei Pink Floyd. Ma gli Hammerskin ne rovesciano il senso e le intenzioni: il loro doppio martello rappresenta la forza irresistibile in marcia per abbattere i muri che proteggerebbero le minoranze etniche e religiose che minano la Tradizione e la supremazia della Nazione bianca.

L’ottobre scorso ha fatto scandalo il convegno organizzato da “Lealtà-Azione” su Léon Degrelle, criminale di guerra e comandante di una divisione delle Waffen-SS: a Milano, in una sede gentilmente concessa dall’Aler di Milano (l’ente che gestisce le case popolari). Adesso, dopo molte e reiterate insistenze del consigliere regionale dell’Italia dei valori Stefano Zamponi, l’Aler ha dovuto scoprire le carte. Ha così finalmente consegnato la documentazione sul contratto d’affitto del negozio di viale Brianza 20, a Milano, offerto come sede a “Lealtà-Azione”. Vi si scopre che lo spazio è stato concesso a trattativa privata: dunque il gruppo nazista è stato scelto espressamente. L’affitto è un vero regalo: 3.302 euro l’anno.

L’intestatario del contratto è Norberto Scordo, leader degli Hammerskin italiani, che ha una storia di tutto rispetto. È stato condannato, insieme ai due fratelli Alessandro e Franco Todisco, per aver aggredito nel 1992 a martellate (appunto) due giovani, un ragazzo e una ragazza di 18 anni, appena usciti dal Centro sociale Leoncavallo. In seguito è stato arrestato per aver pestato a sangue alcuni punkabbestia, alle colonne di San Lorenzo. Processato per direttissima, è stato condannato a sei mesi di carcere.

Ma chi c’è dietro Scordo e la sua banda di fan di birra e nazirock? Alcuni politici del Pdl che fanno da ponte tra il partito di Silvio Berlusconi e le frange neonaziste. Tra questi, Marco Osnato, consigliere comunale a Milano e genero di Romano La Russa, che poi è il fratello del ministro della Difesa Ignazio La Russa. Osnato è consigliere dell’Aler, è colui che ha permesso che la trattativa privata approdasse a un bel contratto. Tante associazioni di volontariato e d’impegno civile a Milano non riescono a ottenere una sede. Grazie alla spinta di Osnato, invece, gli Hammerskin di Scordo & camerati hanno trovato casa.

Fonte: Il Fatto Quotidiano, 24 febbraio 2011

Posted: February 25th, 2011
at 3:02pm by ironriot

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Categories: Antifascismo

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