LA FAMIGLIA BRESCI loves XM24 -che sensazione si prova nell’autogestione-

DSC02613_Snapseed_Snapseed-title Una delle esperienze che attraversarono XM24 fu quella della FAMIGLIA BRESCI, gruppo di occupanti esigenti e molto divertenti 😉
La FAMIGLIA BRESCI è stata, come in tutte le famiglie, di amore e odio, di fatiche e soddisfazioni. Era una Famiglia perché l’idea di Collettivo andava stretta, e perché aveva occupato una casa vivendo tutti insieme, in mutuo appoggio, creando una vera e propria famiglia.
Le persone poi si divisero, la casa venne sgomberata, ma l’esperienza di autogestione ed auto-recupero fu speciale, così speciale che oggi vogliamo rendere omaggio a quello che venne vissuto in quegli anni, scrivendo questo comunicato di sostegno all’XM24.

Sapete che sensazione si prova ad aver preso in mano delle chiavi 15 anni fa e aver aperto per la prima volta le porte di XM24?
Aver portato fuori immondizia per giorni e poi aver imbiancato muri senza saper imbiancare, costruito cose senza saper costruire, aver per la prima volta cablato, fatto la malta ed inchiodato…
… e dopo tutto questo aver visto nascere, vivere ed andarsene tante idee, persone e progetti..
… e provare sulla propria pelle che sensazione si prova nell’autogestione….

Quando poi un giorno prendi la tua strada, lasciando il posto ad altro nella tua vita e in quella dello spazio che ti ospita e che tu non occupi, ma -al contrario- liberi, facendolo diventare uno spazio pubblico per chi come te ha ed avrà altre idee e progetti..

Molti di noi partirono, ed ora mandano foto da ogni parte del mondo terreno e subacqueo in cui stanno facendo altre esperienze raccontando simbolicamente come l’esperienza di XM24 stia ora viaggiando, ben al di là delle frontiere cittadine, e porti persone lontane da anni a sostenere la sensazione di autogestione.
E noi siamo finiti ovunque: in Spagna, Inghilterra, Francia, Germania, Palestina e persino oltreoceano..
Ma in qualunque posto tu sia andato, qualunque altro posto tu abbia liberato, porterai sempre il ricordo di quelle chiavi che quel giorno ti aprirono a quell’esperienza.

Abbiamo deciso oggi di mandare delle cartoline da quella che l’anno scorso fu per mesi definita Zona Rossa a Berlino: Rigaerstasse/Samariterstrasse/Liebigstrasse nel Nordkiez di Friederichshain.

Negli anni 90 -dopo la caduta del muro- questo fu il quartiere delle occupazioni: case abbandonate da chi temeva ancora la dittatura e -appunto- liberate per essere poi occupate da vite, esperienze, attivismo politico ed esperimenti di convivenza nelle sue forme più varie 🙂
Dopo sanguinari scontri di piazza vennero presi degli accordi cittadini e stabiliti degli affitti calmierati ventennali che trasformarono gli Squat in Haus Projekt.
Questo significò passaggi politici verso la legalizzazione, ma anche la possibilità per molte di queste esperienze di arrivare fino ad oggi come alternativa abitativa alla speculazione gentrificatrice di una città che da alternativa umana nel cuore d’Europa sta ormai diventando metropoli mangia-anime..
Nell’ambito di quest’evoluzione capitalista, l’anno scorso (da Ottobre 2016 a Febbraio 2017 circa) ci fu una militarizzazione dell’area che portò a fermi, arresti e denunce in base a leggi speciali che ne fecero Zona Rossa per motivi di ordine pubblico. Ovviamente tutto ciò fece parte di una strategia per eliminare certi e certa gente dalla zona, ormai diventata una delle più appetibili per i palazzinari berlinesi.

Saluti Solidali dalla Zona Rossa, che resiste ed autogestisce, e sogna e vive
Contro ogni speculazione e contro ogni gentrificazione

LA FAMIGLIA BRESCI (ALLARGATA)

 

Posted: aprile 25th, 2017
at 8:53 by ironriot


Categories: Anarchismo,Spazi Sociali

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