Prima lettera pubblica di Mario Lopez “el Tripa”

Voi aspettate la Rivoluzione! E sia! La mia è da molto tempo incominciata! Quando sarete pronti – Dio che lunghissima attesa! – non proverò disgusto a percorrere un tratto di cammino insieme con voi!

Ma quando vi fermerete io continuerò la mia marcia folle e trionfale verso la grande e sublime conquista del Nulla!

Ogni Società che voi costruirete avrà i suoi margini e sui margini di ogni Società si aggireranno i vagabondi eroici e scapigliati, dai pensieri vergini e selvaggi che solo sanno vivere preparando sempre nuove e formidabili esplosioni ribelli!

Io sarò fra quelli!
RENZO NOVATORE, Il mio individualismo iconoclasta


Compagnx, e’ da molto tempo che non comunicavo nulla pubblicamente, tranne un paio di cose che ho scritto personalmente a dei compas sullo sviluppo del mio processo legale per il reato di attacchi alla pace pubblica; questa volta non scrivo per raccontarvi sul processo legale che in questo momento poco mi importa e che in realtà poco mi ha importato. Questa volta scrivo per rivendicarmi – ancora una volta – e prendere posizione su quanto sta accadendo in Messico, rispetto all’attuale colpo repressivo che lo stato messicano sta articolando e iniziando ad assestare, ben appreso naturalmente, dai loro compari sbirri di merda italiani e cileni; perché in fondo non è altro che una riproduzione pittoresca di montaggi stile caso Marini o caso bombas, pero made in mekxicou; un montaggio che può essere interpretato solo come risposta immediata del nemico davanti la pressione che negli ultimi tempi stanno esercitando gruppi e individualità anarchiche (N1) e libertarie – giorno e notte – in maniera pubblica o chiusa, davanti il pericolo di queste idee per il bene sociale, e questo non dovrebbe essere preso in senso mediato che serva a farci vittime di un sistema contro il quale abbiamo deciso di combattere, con qualsiasi mezzo e modello organizzativo. Un montaggio con leader apparenti, con una struttura organizzativa gerarchica e con una struttura criminale organizzata a fini terroristici, nella quale figura anche un team legale che si incarica di tirarci fuori quando ci mettono in galera; una struttura che è più vicina a qualsiasi gruppo del narcotraffico o guerriglia (Leninista, Maoista, Marxista, Stalinista, ecc.), che all’idea che moltx anarchiche concepiamo dell’organizzazione; organizzazione di qualsiasi cosa, sia pubblica o privata, e ancora di più quando parliamo di organizzazione informale. Un montaggio in cui i principali promotori dell’azione anarchica sono compagni di altri paesi che sono venuti in Messico per x ragioni e che, secondo i bastardi della PGR (Procura Generale della Repubblica), sono la fonte di finanziamento della lotta; un montaggio in cui non solo cercheranno di colpire un settore specifico dell’anarchismo ma tutti i settori dell’anarchismo locale; un montaggio poliziesco dove i media dello Stato/Capitale stanno giocando un ruolo importante nella sua costruzione. Quello che lo Stato/Capitale può fare o pensare, non e’ un problema mio, principalmente perché non penso come il potere e, proprio perché io non sono una persona di potere o una autorità, la mia mente non può pensare in una certa maniera autoritaria e preferisco non perdere tempo a preoccuparmi di come e cosa pensi il nemico o perdere tempo a correggere l’immagine che ha di noi, allo scopo di ottenere condanne o accuse minori; quanto detto in questa lettera è per i compagni di lotta e per gli altri compas libertari e anarchici affini.

Beh , come e’ risaputo sono stato arrestato di nuovo lunedì 20 gennaio, giusto mentre uscivo dal giudice di pace nella strada James Sullivan del Df, dove andavo ogni lunedì per firmare come condizione della scarcerazione su cauzione. All’uscita un uomo dice di fermarmi, insicuro, mi chiede se ero io, e mi ha detto che doveva portarmi via perché avevo un ordine di comparizione …la storia completa la racconterò dopo, con più calma, dal momento che trovo particolarmente interessante il modo di agire di questx bastardx della PGR.

Una volta nelle stanze della PGR e dopo ore che di molestie, domande, scherzando cercando di essere amichevoli, il capo della Polizia Ministeriale Federale, un certo comandante Silva, mi notifica che avevo un mandato di comparizione come presunto testimone di fronte il Ministero Pubblico, e un mandato di arresto per il reato di fabbricazione di esplosivi senza autorizzazione, derivato dalla violazione della legge sulle armi da fuoco e gli esplosivi ad uso esclusivo di esercito … ordine emesso da una giudice federale del sesto tribunale distrettuale dal novembre 2013 e (mi si notificava) che inoltre mi avrebbero portato al Reclusorio Oriente per mettere in atto tale ordine. Una volta arrivata la mia avvocata, mi presentano alla suora – si dovrebbe dire strega, ma le streghe hanno il mio totale rispetto – del MP e dice che mi manda a chiamare perché sono indiziato in un’indagine federale per terrorismo e criminalità organizzata, per il caso delle compagne del Canada e di Carlos Chivo; ci ha mostrato il fascicolo e la parte nella quale mi si riconduce direttamente e si cerca di vincolarmi con il compagno anarchico di affinità’ insurrezionalista Carlos “el Chivo”. Da tutto ciò’ ci siamo potuti rendere conto di come stanno strutturando il loro montaggio; e alla fine della sessione, dei miei effetti personali, hanno preso un cellulare, un paio di USB e un cavo per caricare un mp3, i fanzine La tensione anarchica di A.M. Bonanno, L’anarchismo nella società’ post-industriale del compa C. Costantino (peccato perché era proprio bello) e Il carcere e il suo mondo di Massimo Passamani (dico questo perché’ i Ministeriali e la Mp hanno fatto tutto uno scandalo su quello che misteriosamente portavo nello zaino) e alcuni fogli senza molta rilevanza. Mi infastidirono ancora un po’ e in seguito mi trasferirono al Reclusorio Oriente e mi presentarono davanti al giudice. Il giorno dopo arrivarono le avvocate del GASPA (Gruppo di Avvocati Solidali con i Prigionieri Anarchici) argomentando che le accuse non erano valide perché fondate su prove che non sono ancora certificate, in quanto sono state prese dal mio altro processo per attacchi alla pace pubblica, del quale non esiste ancora una sentenza e, pertanto, la prove non sono valide; la giudice aveva due opzioni, una liberarmi dopo sei giorni per la richiesta della avvocata all’estensione del termine costituzionale e l’altra fissare una cauzione di poco denaro -poco comparato con la cauzione passata e con altre che hanno dato ad altri compas – . E quando la mia avvocata mi chiese cosa volevo fare, ho scelto liberamente di pagare la cauzione, non per dare altri soldi allo stato (sono d’accordo sulla critica che ci e’ stata fatta quando ci arrestarono in occasione dei fatti dell’ambasciata cilena) o per paura, ma perché, liberamente e senza che nessuno mi consigliasse, avevo preso la decisione che una volta messo piede in strada mi sarei dato alla fuga.

Tutto era più che chiaro, le pressioni e la repressione contro di me da parte dello Stato attraverso la PGR.
Ora, per decisione mia decido rivendicare la mia rottura giuridica (o antigiuridismo anarchico come comunemente è noto) che è il mio rifiuto di continuare – e in questa forma minima collaborare – con il loro circo legale contro di me e contro altrx compagnx, perché dalla mia individualità questa è l’opzione che trovo più congruente con il mio discorso, le mie idee e il mio modo di guardare alla vita che è l’anarchia. Detto ciò, ora sappiamo che sono ricercato e che ho un ordine di cattura per essermi sottratto alla giustizia (o essere scappato) nel processo per: attacchi alla pace pubblica del foro comune, fabbricazione di esplosivi del foro federale, e l’indagine federale per terrorismo e criminalità organizzata, ed inoltre per gli oltraggi alle autorità per i fatti dell’ambasciata del Cile dello scorso anno. Pericoloso no!? Ahahah. Pericolose le idee e le pratiche!

Questa è un’altra fase della lotta che ho deciso di intraprendere da tempo, un’altra fase che è comune nella vita dell’individuo che decide percorrere il cammino dell’insurrezione e del conflitto permanente – all’interno e all’esterno – contro il potere, di chi non si arrende e si mantiene in lotta con tutti i propri mezzi per la distruzione dello Stato/Capitale. Questo è un’altra fase che per me non significa la clandestinità’ (in realtà sono molto critico rispetto la posizione sulla clandestinità’ quando questa avviene per scelta e volontariamente, come una forma di “lotta”) ma che è una misura imposta dal nemico e che delinea o definisce nuove condizioni di portare avanti la lotta anarchica.
Approfittando dello spazio ed essendo breve, voglio far pubblica la pressione messa in atto dalla polizia contro di me (N2) – come la volta che la SSP (Dipartimento di Sicurezza Pubblica) e la PDI (Polizia Investigativa) quando mi arrestarono e rilasciarono dopo 10 minuti, questo in un parco pubblico di Città del Messico, durante una riunione pubblica per vedere come era la situazione dei compas arrestati, o le visite della PGR al mio presunto domicilio, che in realtà’ era la casa della mia compagna sentimentale, o i costanti inseguimenti indiscreti, la perquisizione nella casa della mia compagna, dove hanno rotto tutto il fottuto portone, ecc – nonché la sorveglianza e i pedinamenti alla mia compagna e la sua piccola figlia, alle quali se succedesse qualcosa non ci sarebbero altri responsabili che lo Stato/Capitale; e non lo dico per chiedere una tutela istituzionale o per fare le vittime, è piuttosto per esporre qual’è’ la situazione che anche loro stanno vivendo. Approfitto dello spazio per mandare un saluto a tuttx coloro che, senza farlo in faccia, passano il tempo dicendo che io ed altrx compagnx collaborammo con la polizia per uscire di prigione – in concreto per i fatti dell’ambasciata cilena – o anche che io ad altri compas eravamo poliziottx… il tempo ed i frutti della lotta a breve, medio e lungo termine daranno la ragione a chi la deve dare… Io – noi – continuo la mia lotta…E voi?
Per ora è tutto, vi saluto e un grande abbraccio a tutti i compagni e le compagne! Un abbraccio particolare a mia madre, che nemmeno l’ho salutata e a cui stanno dando fastidio, pero’ che come la mia compagna di vita sta sopportando con forza tutto questo.


 Da un lato c’è’ l’esistente, con le sue abitudini e certezze . E di certezze, questo veleno sociale, muore. Dall’altra parte vi è l’insurrezione, l’ignoto che irrompe nella vita di ognuno. L’inizio possibile di una pratica esagerata della libertà.

Appoggio totale ai ed alle compagne anarchiche incarcerate!
Un saluto fraterno per Felicity R., Mazeotis Nikos, Pola e il piccolo Lambros Victor

Solidarietà con i/le compagnx anarchiche, antiautoritarie e libertarie in fuga!

Solidarietà e appoggio totale ai/alle compagne sotto indagine in Messico

per il caso di terrorismo e criminalità organizzata!

Solidarietà con Amelie, Carlos e Fallon!
Ne’ vintx, ne’ pentitx!

Faccia a faccia con il nemico! Non potranno fermarci!
Non mi arrendo, non ci arrenderemo!
Vivere la anarchia!

In lotta contro lo Stato, Mario Antonio Lopez Hdz. Tripa
Pianeta Terra, 3 febbraio 2014

N1: qui mi riferisco solo alla situazione che sta accadendo, in nessun momento faccio uso di questa retorica maoista secondo cui nella risposta del nemico sta la validità della nostra lotta e delle nostre azioni, che è la stessa cosa di misurare un presunto grado pericolosità’ che non abbiamo secondo il grado di pericolosità’ che ci dà il nemico, che è lo Stato; in questo modo si limitano le azioni e la teoria anarchica all’esistenza del nemico. La lotta contro lo Stato/Capitale è una ( importante) parte di quello che noi immaginiamo come l’anarchia . Non so perché’ tanti compagni arrivano o sono arrivati a usare questa frase che compare anche nel film commerciale sulla RAF tedesca.

N2 : Questo lo racconto per ampliare il panorama repressivo, senza voler minimizzare quello che hanno fatto ad altrx compagnx loro, gli hanno fatto fare e la pressione contro l’anarchismo in generale, nella regione centro del Messico. Questo verrà’ alla luce rispetto quello che accadrà’.

Posted: aprile 4th, 2014
at 4:33 by prox

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Categories: America Latina,Anarchismo,azione diretta,repressione

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