Triboniano assalita

C’è poco da essere imparziali, raccontare i fatti o fare analisi.
Quello che è successo giovedì a Milano è un qualcosa di inaccettabile e assolutamente assurdo.
Era prevista una manifestazione per le 17,00 di oggi pomeriggio davanti a palazzo marino, gli abitanti del campo rom di via Barzaghi volevano sapere le sorti del proprio campo e avanzare delle richieste al comune.

Sono le 16 e 15 circa quando centinaia di rom si radunano al campo per uscire e andare al presidio, gli antirazzisti solidali sono pochi, stanno preparando il presidio davanti al comune.
Parte un corteo dal campo che si dirige alla fermata del tram con l’obbiettivo di raggiungere piazza della scala per il presdio.

Arrivati all’angolo di via barzaghi, 300 mt da campo non di piu, la celere inizia a caricare, manganellate che provocano diversi feriti e che non permettono ai rom di andare al presidio. Ci mettiamo davvero poco a capire che è solo l’inizio.

Sono centinaia i poliziotti in antisommossa che isolano completamente l’area impedendo a chiunque di avvicinarsi o di allontanarsi dal campo, I giornalisti vengono tutti fermati a 400 mt di distanza e non riscono a vedere nulla. Diversi compagni vengono fermati: presi documenti senza nessuna ragione.

Noi dal blocco della polizia riusciamo a vedere le fiamme delle barricate e il fumo dei lacrimogeni. Decidiamo quindi di provare ad entrare per vedere cosa sta succedendo, le telefonate con rom all’interno sono davvero tragiche: ”stanno picchiando tutti anche bambini”, ”sono tanti bambini feriti, anche una bambina”.

Noi siamo riusciti ad entrare, e ci rendiamo conto di quello che è successo: diversi reparti di cc e polizia hanno caricato sfondato le barricate dei rom poste all’ingresso del campo. Hanno inseguito e picchiato tutti quelli che trovavano davanti.

Oggi doveva esserci un presidio, un normalissimo presidio antirazista che voleva rivendicare dei diritti e porre delle questioni sulle condizioni di vita dei rom a Milano.
La risposta a freddo sono stati i manganelli lacrimogeni e caccia all’uomo nel campo, tra le baracche. Stanco distrutto dalla giornata, e senza più parole. Spero di riuscire a scrivere qualcosa a mente lucida, senza l’odore dei lacromogeni addosso.

PS abbiamo raccolto dei pezzi di lacrimogeni sparati, portano la scritta ”cs”, il che ci ricorda un triste recente passato.

*LA PIATTAFORMA DELLA COMUNITA’ ROM DI TRIBONIANO*
All’attenzione dell’assessore Mojoli
All’attenzione del sindaco Moratti

Oggetto: piattaforma rivendicativa delle comunità rom di via Triboniano

Lo sgombero dei campi di via Triboniano, preannunciata dalle autorità locali a partire dal 30 giugno è un ultimatum inaccettabile così come le proposte che ci ha fatto la Casa della Carità che gestisce i campi dal 2007 sulla base del Patto per la Legalità e la Solidarietà.

Un Patto razzista che siamo stati costretti a firmare sotto la minaccia dello sgombero che è avvenuto il 17 giugno 2007. Lo sgombero ha infine coinvolto oltre 100 famiglie, costrette a rifugiarsi prima in Bovisa e in Bacula, venendo nuovamente sgomberate (2008 e 2009), con conseguenze devastanti per oltre 400 persone

Le barricate di giovedì 13 maggio sono quindi il frutto di una decisione collettiva che siamo stati costretti a prendere di fronte alla prospettiva di finire anche in mezzo alla strada, senza alcuna soluzione accettabile per le oltre 100 famiglie residenti, con quasi 200 bambini regolarmente inseriti a scuola.

La piattaforma che segue è stata votata dall’assemblea dei quattro campi di via Triboniano:
Cessazione degli sfratti delle famiglie residenti sulla base dell’applicazione del Patto per la Legalità che è ormai da considerare nullo

Individuazione di soluzioni abitative alternative ai campi, che garantiscano a tutti i nuclei famigliari residenti un’abitazione degna e il rispetto di tutti i diritti umani e politici sanciti dalla legislazione internazionale

Salvaguardia della continuità scolastica per tutti i bambini inseriti a scuola

Destinazione dei fondi stanziati sulla “questione Triboniano” per garantire eventuali lavori di ristrutturazione delle abitazioni (manodopera a nostro carico) e per istituire corsi di formazione e di avviamento al lavoro.

Riconoscimento del consiglio di via Triboniano come unico organismo deputato a sviluppare trattative con le istituzioni preposte e a gestirne gli esiti.

L’accettazione della piattaforma qui esposta è condizione necessaria e sufficiente affinché tutti i nuclei famigliari abbandonino via Triboniano volontariamente e in maniera pacifica

I rom di Triboniano

I VIDEO CHE ABBIAMO REALIZZATO:
http://c6.tv/archivio?task=view&id=9327
http://c6.tv/archivio?task=view&id=9323

di Teo

Fonte: Milano X, 21 maggio 2010

Posted: maggio 23rd, 2010
at 12:57 by ironriot

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Categories: migranti,repressione

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